Nuovo ponte di Genova, il progetto di Renzo Piano

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Il nuovo ponte di Genova difficilmente si chiamerà Ponte Piano, dal nome dell’architetto genovese che pro bono ha deciso di disegnarlo a tempo di record. Protagonista di opere straordinarie in tutto il mondo, Renzo Piano ha detto che non ci tiene a legare il suo nome a un’opera che, per quanto importante, sorge sul luogo di una tragedia che è costata 43 vite.

Nuovo ponte di Genova: il progetto

Quando pochi giorni dopo il 14 agosto 2018, giorno del crollo del vecchio Ponte Morandi, o come lo chiamano i genovesi “il Polcevera”, dal nome del torrente e della vallata che sovrastava, Renzo Piano ha accettato di prendersi carico dello studio del nuovo viadotto, l’architetto ha posto poche condizioni inderogabili. Carta bianca sul progetto, abbattimento di tutte le case e di tutte le aziende attive sotto il ponte con il trasferimento di tutti gli abitanti e di tutte le attività, nessun ripensamento politico.

È per questo che oggi il commissario della ricostruzione del ponte è il Sindaco di Genova Marco Bucci. Chi è genovese sa che la città spesso è stata divisa da discussioni terribili che hanno paralizzato la vita amministrativa del capoluogo; per una volta c’è stato un silenzioso assenso assoluto e in questi giorni, dopo lo smantellamento del vecchio viadotto sventrato, cominciano ad arrivare le prime strutture da assemblare.

Nuovo ponte, come una nave

Sarà un ponte apparentemente semplice: 1067 metri di lunghezza con diciotto pile ellittiche in cemento armato e diciannove campate, 80mila metri cubi di scavi, 67mila metri cubi di calcestruzzo e novemila tonnellate d’acciaio ad altissima resistenza ed elasticità. Sarà una struttura meno imponente del vecchio Morandi, più semplice: sotto di esso un grande parco con palestre a cielo aperto, piste ciclabili e un monumento per ricordare le 43 vittime. D’altronde non esisteva altra soluzione per l’autostrada che collega ponente di Genova e centro, che oggi sono tagliati fuori da un collegamento fondamentale.

Crollato un ponte ne serviva un altro. L’uscita della galleria Coronata, che arriva al Polcevera dall’Aeroporto è in quota, così come l’accesso al casello di Genova Ovest: l’unica soluzione era costruire un altro ponte in quota. Qualcuno sostiene che visto da lontano il nuovo ponte sembrerà una nave ormeggiata: Renzo Piano, grande appassionato di navi e di mare a Genova ha ricostruito per le celebrazioni colombiane del 1992 tutto il Porto Antico. Un centro congressi, un teatro sul mare che diventa pista di pattinaggio, l’Acquario e il Bigo, il ragno d’acciaio che in realtà ricorda le vecchie gru dei cargo mercantili. Il costo, interamente pubblico, sarà di 202 milioni di euro, la consegna è prevista entro il prossimo maggio.

Ultima modifica: 17 Settembre 2019