Come nasce la motocicletta? Un po’ di storia

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La motocicletta è un mezzo di trasporto amato da moltissimi, e ad oggi è uno dei più diffusi in circolazione. Questa ha appassionato per oltre un secolo migliaia di persone, e il suo avvento ha permesso di porre la velocità e la modernità nelle mani di tutti. Tuttavia, non sono in molti coloro che conoscono nel dettaglio la sua storia. Scopriamola insieme.

Origini della motocicletta

Partiamo dalle basi: il termine “motocicletta” deriva dal termine “Motocyclette”, nome definitivo per questo tipo di veicolo coniato da Michel ed Eugène Werner nel 1898. I due fratelli, due giornalisti russi appassionati di motori e meccanica, decisero di trasferirsi in Francia e e di assecondare la loro vocazione: infatti, costruirono diversi prototipi con questi parteciparono ad alcune corse, organizzate tra pochi altri cultori della motocicletta.

Il primo vero e proprio prototipo fu costruito nel 1869: si trattava di un veicolo a due ruote denominato “Vélocipede à Grande Vitesse” e ideato dall’ingegnere meccanico Louis-Guillame Perreaux. Esso consisteva in una sorta di bicicletta a pedalata assistita funzionante a vapore, e viene riconosciuto da molti come il primo modello di una motocicletta della storia.

Tuttavia, secondo l’opinione di molti, la nascita della motocicletta così come la conosciamo oggi non è da attribuire a Perreaux, bensì all’ingegnere tedesco Gottlieb Daimler. Nel 1885 egli creò un mezzo a due ruote interamente in legno alimentato da un motore a benzina, il quale era in grado di raggiungere una velocità di 12 km/h. Inoltre, nel 1901 i fratelli Werner idearono la loro “Motocyclette”, ossia una bicicletta con motore centrale e trasmissione sulla ruota posteriore.

Motocicletta nel contesto italiano

La motocicletta apparve in Italia per la prima volta intorno agli anni ‘20 del ‘900, in concomitanza con la diffusione del Secondo Futurismo: questa era considerata come un simbolo di velocità, coraggio e modernità, ovvero tutti i valori che il Futurismo si impegnava a sostenere ed acclamare. Fu dagli anni ‘30, però, che iniziò a strutturarsi una vera e propria industria italiana della moto.

Il periodo che trascorse tra gli anni ‘50 e ‘60 del ‘900 fu identificato come il “decennio d’oro della moto in Italia”: durante il secondo dopoguerra, infatti, questo veicolo a due ruote era così diffuso che quasi tutte le famiglie italiane ne possedevano uno, ed esso divenne il mezzo di trasporto di massa per eccellenza. Le industrie di moto che si distinsero durante questo periodo furono, ad esempio, Guzzi, Ducati, Gilera, Benelli, Parilla e Laverda.

Nello stesso decennio, si sviluppò anche l’industria dello scooter, dando vita a industrie importanti come Vespa, Lambretta o Galletto. Queste, molto conosciute ancora oggi, rappresentano la nascita di un fenomeno tutto italiano e si diffusero diventando famose in tutto il mondo: basti pensare alla Vespa, mito italiano per eccellenza.

Ultima modifica: 10 aprile 2022