I migliori film sulle moto da non perdere

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Gli amanti delle due ruote, altresì detti ‘Bike Lovers‘, sono sempre alla ricerca di adrenalina pura come quella che respirano ogni qual volta salgono in sella alla loro amata moto. Malgrado il trasporto emozionale ed, a volte, quasi viscerale che stringono col proprio veicolo a due ruote non è sempre possibile cimentarsi in avventurosi viaggi on the road. Per ovviare al problema, la soluzione potrebbe essere vestire i panni del cinefilo ed addentrarsi nei meandri dei migliori film sulle moto.

Di pellicole create ad hoc su questa precisa categoria se ne trovano a bizzeffe, ma soltanto alcuni tra questi sono riusciti a mixare l’adrenalina ricercata dal motociclista con una trama avvincente che tiene lo spettatore incollato allo schermo.

Di seguito troverete una lista di 9 imperdibili film sul mondo delle moto.

On Any Sunday

Chiamato in italiano ‘Il Rally dei Campioni‘ questa pellicola viene diretta da Bruce Brown ed uscirà nelle sale cinematografiche nel 1971.

Il protagonista, nonché investitore del film stesso, è stato l’intramontabile Steve McQueen che è riuscito a carpire i segreti dei centauri, imparando a pensare come loro e facendosi trasportare dall’ineguagliabile passione che li lega, mettendo in campo diverse personalità ed un talento senza eguali.

Nel 2014 la figlia di Bruce Brown, Dana, ha voluto dare vita ad un sequel dal titolo ‘On Any Sunday: The Next Chapter’ malgrado, a detta degli appassionati, il primo atto rimarrà un film intramontabile per la categoria.

Faster

Il regista californiano Mark Neale nel 2003 ha dato vita a ‘Faster’, un film-documentario sulle stagione del 2001 e 2002 del Motomondiale. Il film riesce a dosare diligentemente sprazzi di gare motociclistiche assieme ad interviste avvincenti ai maggiori esponenti del periodo.

La pellicola pone l’accento su due talenti, in quel momento in totale ascesa, ovvero John Hopkins e Valentino Rossi.

Il primo, americano appena diciottenne nel 2001, debuttò nella classe regina molto giovane dimostrando un gran talento. Il secondo, ben più conosciuto ed idolatrato in Italia e non solo, Valentino Rossi stava cominciando a far capire ai colleghi quanto sarebbe stata dura batterlo anche negli anni a venire.

The age of 27 (The Casey Stoner Story)

Il film in questione è biografico perché si basa sulla vita motociclistica di Casey Stoner, dalla sua scalata sino a giungere alla MotoGp ed alla sua pensione anticipata all’età di 27 anni. Il talento del motociclismo non ha mai nascosto l’avversione che nutriva verso il lusso sfrenato legato alla MotoGp e nei confronti dei media.

Difatti, nella pellicola queste due peculiarità sono ben evidenti mettendo, anche, in risalto quanto il giovane abbia dovuto sacrificarsi e sgomitare per arrivare a determinati traguardi.

Nel finale, inoltre, questo film tenta di far riflettere lo spettatore in merito al perchè un motociclista debba interrompere la propria carriera mentre è all’apice della stessa.

Il selvaggio

La pellicola prende spunto dai disordini provocati dai Motorcycles Club (anche chiamati MC) nel 1947 in California.

Questo gruppo di motociclisti farà il loro debutto in società proprio durante quell’anno e, da quel momento, tantissimi altri ne nacquero e continuano a nascerne tutt’oggi vantando una sequela di appassionati.

La trama narra del capo di una banda di motociclisti che, a causa di una rissa, finisce in prigione, mentre il capo di un’ulteriore banda, Johnny, salva la vita di Kitty, figlia di un poliziotto.

Domani, altrove

‘Non c’era nulla che volessi di più che viaggiare in tutto il mondo, ed io ero stanco solo di sognare’ così inizia il film diretto da Daniel Rintz che si basa sull’avventuroso viaggio on the road di Daniel e Lars.

I due giovani, per ben tre anni, hanno circumnavigato il mondo in lungo ed in largo riuscendo a sopravvivere grazie a dei lavoretti di piccola entità, che gli hanno permesso di guadagnare i soldi per mantenersi.

Il tutto, rigorosamente su due ruote, è raccontato in questa pellicola trasmessa in esclusiva da Amazon Video.

Ghost Rider

Tratto dall’omonimo fumetto Marvel, Ghost Rider si divide in due capitoli dalle ambientazioni fiammeggianti e dalle moto infernali.

Nella prima pellicola Johnny Blaze guida un chopperone che si trasformerà in una moto infernale, che sarà la sua compagna fidata per sconfiggere Mefistofele.

Nella seconda pellicola (Lo Spirito della Vendetta), invece, il Blaze guida una Yamaha Vmax piena di bruciature che ha fatto stringere il cuore di diversi estimatori del veicolo.

Biker Boyz

‘Biker Boyz’ è la versione motociclistica di ‘Fast & Furious’, malgrado la saga sulle auto nata nel 2001 sia di gran lunga più conosciuta ed apprezzata al grande pubblico.

Al centro della trama troviamo la lotta tra Kid e Smoke per aggiudicarsi la nomea di più veloce sulle due ruote. Kid, prodigio emergente, sfiderà il ‘Re di Calì‘ Smoke, campione indiscusso delle corse clandestine, dando vita ad un’elettrizzante storia che miscela adrenalina pura con la voglia di primeggiare.

TT: Closer to the edge

Il film è basato sul Tourist Trophy del 2010 svoltosi nell’Isola di Man e mira a far vivere allo spettatore un’esperienza da brividi.

Difatti, guardando la pellicola sarà possibile rivivere l’esperienza, con annessa adrenalina, provata dai motociclisti che hanno percorso quella gara su strada, denominata come la più bella al mondo. In questo modo il regista ha voluto creare nello spettatore un insieme di emozioni contrastanti che possano, al contempo, rispondere alla curiosità sulle due ruote dello stesso.

Ci si potrà rendere conto, o perlomeno ci si avvicinerà maggiormente a capirlo, del perchè un motociclista decida di intraprendere tale carriera così intrisa di pericoli ed eventuali soddisfazioni.

Easy Rider

Per ultimo, ma non in grado di importanza, troviamo ‘Easy Rider’, definito da molti un capolavoro assoluto. La trama racconta come Wyatt e Billy, riusciti a vendere una partita di droga, partono alla volta del Mardi Gras, festa di strada di New Orleans, in sella alle loro moto.

Il viaggio on the road dei due evidenzia una Nazione, l’America, che negli anni ’60 era si libertina (con gli hippy, il sesso libero e le varie droghe) ma, al contempo, estremamente pregiudizievole e bigotta, con razzismo, violenza ed omofobia che dilagano tra il popolo.

Ultima modifica: 23 Aprile 2020