La Tata: cosa sapere dell’auto indiana

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La Tata, casa automobilistica indiana, è un colosso che negli anni ha costruito una realtà solida e presente sul mercato in ogni settore.

Sin dagli albori della sua storia la storica casa automobilistica ha saputo destreggiarsi in quella che è la giungla del mercato automobilistico partendo da un presupposto unico, relativo direttamente al paese d’origine: riuscire a far muovere in auto l’India. In questo intento c’è riuscita benissimo tramite un modello specifico, la Tata Nano, che con un prezzo di soli 1469,29 euro dal 2008 ha registrato numeri di vendita davvero incredibili nel suo paese originario.

La casa automobilistica nasce sulla base di una holding finanziaria dalla antiche origini; nel 1874 Jamshedji Tata fonda la sua industria tessile e avvia un processo economico che continua ancora oggi con grande successo. Un membro della famiglia Tata è sempre stato, sin dai primi tempi, alla presidenza e alla direzione del gruppo che, come detto, oggi è un vero e proprio impero finanziario che ha ramificazioni in ogni settore.

L’attività di costruzione di automobili inizia nei primi anni ’80, a seguito della notevole espansione del gruppo Tata che, partendo dall’India, inizia a siglare accordi e joint venture con i maggiori gruppi finanziari al mondo.

Un grande passo in avanti, definito enorme per quello che è il mercato automobilistico, è stata l’acquisizione dalla Ford americana dei marchi Jaguar e Land Rover, acquisizione avvenuta nel 2008 per la cifra di 2,3 miliardi di dollari. Sempre in tema di accordi finanziari la Tata ha siglato un accordo molto importante con la Fiat per la produzione di auto in India.

La forza del settore auto del gruppo Tata si adagia su di un letto di attività di cui la grande holding indiana si occupa:

  • Tata Project, che si occupa di progettazione ingegneristica di alto livello;
  • Tata Autocomp System LTD, che si occupa di componenti per il settore auto;
  • Voltas, che si occupa di quello che riguarda il condizionamento dell’aria;
  • Tata Steel, che si occupa di estrazione e produzione dell’acciaio.

La forza del gruppo Tata, come già detto, si basa sulla sua espansione avvenuta in decenni e decenni in tutti i settori del commercio. Oltre ai succitati settori direttamente collegati alla produzione di auto, la holding si occupa di produzione di energia, di energie alternative, gestisce la rete di raffinazione petrolifera indiana, si occupa del settore terziario e dei servizi in India, si occupa del traffico aereo tramite la Tata Airlines e si sta sviluppando fortemente nel settore delle tecnologie avanzate.

Attualmente la Fondazione Tata (gestita dalla famiglia) detiene il 65% della proprietà del gruppo.

Ultima modifica: 18 Settembre 2017