Jorge Lorenzo: vita, carriera e incertezze per il suo futuro

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Un campione in pensiero per il suo domani nel MotoGP: questo è Jorge Lorenzo. Il pilota spagnolo (Classe 1987) sta attraversando un periodo non molto facile che potrebbe condizionare il suo futuro come pilota motociclista professionista. Durante una brillante carriera come la sua, si arriva molto spesso a delle scelte di vita e di carriera; ma andiamo a scoprire chi si nasconde dietro il Campione. Jorge Lorenzo: vita e carriera.

Inizi con le mini cross 

Jorge Lorenzo: vita da mini cross. Il giovane Jorge inizia a correre, come molti grandi piloti, in tenera età nel campionato di mini cross. A soli 10 anni (siamo nel 1997) prenderà parte alla Coppa Aprilia, vincendo nel 1998 il titolo nella Classe 50 e solo l’anno successivo quello in Classe 125. Un vero talento, infatti, nel 2000 ottiene da parte della Federazione Motociclistica Spagnola il nulla osta per gareggiare nel Campionato Nazionale di Velocità. A soli 13 anni arriverà al 17esimo posto nella classifica generale con 22 punti.

Motomondiale Classe 125 (2002-2004)

Esordisce nel 2002 nel Motomondiale Classe 125 con il team Caja Madrid Derbi Racing, grazie a Giampiero Sacchi (in quel periodo responsabile corse del Gruppo Piaggio) che dopo averlo notato in pista decide di farlo correre. Esordio avvenuto il 4 maggio (giorno del suo compleanno) a Jerez de la Frontera. Piccola curiosità sul suo primo Motomondiale. Essendo 15 anni l’età legale per partecipare alla competizione, Jorge Lorenzo non prese parte al GP del Giappone (Circuito Suzuka) e al GP del Sudafrica (Circuito Welkom). La sua prima stagione la terminerà al 21esimo posto con 21 punti nella classifica finale. Nella Classe 125 resterà fino al 2004, sempre con il Team Caja Madrid Derbi Racing.

Motomondiale Classe 250 (2005-2007)

Il cambio di categoria nel 2005 vede anche un passaggio al Team della Honda. Quell’anno riuscirà a conquistare il quinto posto facendo 167 punti, grazie anche ai suoi 4 Secondi posti e 2 Terzi posti. Inoltre riceverà la sua prima squalifica per condotta irresponsabile sul circuito giapponese. Il motivo della penalità fu dovuto alla caduta del pilota sammarinese Alex De Angelis che secondo i giudici di gara fu causata dal pilota spagnolo durante un’azione di gara. Il biennio 2006-2007 sarà coronato dalla conquista dei suoi primi due titoli mondiali Classe 250 in sella a una moto Aprilia RSV 250.

Passaggio al MotoGP (2008 a oggi)

Le due vittorie mondiali Classe 250 sono un’ottima dote da portare nella classe maggiore del motociclismo internazionale. Entra a far parte del Team della Yamaha con un giovane Valentino Rossi come compagno di scuderia. I rapporti tra i due non furono sempre ottimi a causa della forte rivalità. Mentre il suo esordio nel MotoGP avviene durante il Gran Premio del Qatar 2008 dove conquista un secondo posto. Terminerà quel MotoGP al 4 posto in classifica generale. Per vederlo trionfare al MotoGP bisognerà aspettare il 2010 con la sua prima vittoria del titolo iridato con 383 punti e ben 9 podi conquistati durante l’intera competizione. La carriera di Jorge Lorenzo nella massima serie del motociclismo con il tempo si è arricchita di altri due titoli mondiali (2012 e 2015) sempre in sella a una Yamaha.

Nei mondiali di contorno, il pilota spagnolo riesce a tenere alti i livelli di gara che gli permetteranno di salire sul podio per 2 secondi posti. Il matrimonio con la casa giapponese Yamaha si interrompe nel 2016 dopo 8 anni di vittorie e titoli. Il passaggio alla Ducati (Biennio 2017-2018) non gli porterà quanto sperato in fatto di prestazioni e trionfi. Basta vedere i dati. Nel MotoGP 2017 si piazzerà al settimo posto con nessuna vittoria e qualche podio (Secondo e terzo posto). L’anno successivo andrà peggio, infatti, si classificherà al nono posto ma come premio di consolazione riuscirà a salire sul podio per tre volte. Una parabola discendente che lo convincerà interrompere i rapporti con la Ducati.

Risultati attuali e un domani incerto

L’attuale MotoGP 2019 non è iniziato nel modo migliore per Jorge Lorenzo. In neppure 11 Gran Premi ha fatto solo 19 punti con tre infortuni nei GP di Germania, GP della Repubblica Ceca e nel GP di Austria, incidenti che l’hanno penalizzato e al tempo stesso destabilizzato. Sempre sotto la decima posizione, il pilota spagnolo sembra essere diventato l’ombra del campione che era un tempo. Un fantasma che non riesce più a vincere e neppure a fare gara. Una situazione difficile. E quando un pilota perde la fiducia sulla sua motocicletta, è chiaro che deve svoltare.

A questo punto cosa fare? Di sicuro continuare a restare con la Honda anche per la prossima stagione motociclistica non è una priorità per Jorge Lorenzo, viste anche la moto, messa a sua disposizione dal Team e quindi che fare? La prima soluzione sarebbe quella di guardare agli Team cosa che ha fatto mettendosi per così dire sul ‘mercato’ con i suoi due ex Team (Ducati e Yamaha).

Purtroppo i contatti non hanno aperto le porte sperate. La seconda soluzione è più drastica e comporterebbe la decisione di prendersi un anno sabbatico dalle competizioni per rivedere un po’ l’intera situazione per poi rientrare nel MotoGP 2021 (Lorenzo ha firmato per due anni di contratto con la Honda) con una moto competitiva e affidabile e un Team più combattivo.

Jorge Lorenzo: vita per il motociclismo

Nella questione di un suo possibile ritiro temporaneo nel 2019 è intervenuto il suo agente, Albert Valera che non lascia dubbi sulle intenzioni del campione spagnolo. Bollando queste voci come semplice dicerie, infatti, ha dichiarato: “Posso confermare che al 100% continuerà a correre, ha un contratto fino al termine del 2020 e lo rispetterà. Questo probabilmente è il momento più difficile della sua carriera, ma rientrerà più forte che mai”. Nessun cambio di Team e nessuna pausa. Jorge Lorenzo continuerà a gareggiare anche nella prossima stagione di motociclismo. Anche perché Jorge Lorenzo non ha nessuna intenzione di appendere il casco al chiodo e la voglia di mettersi alle spalle questo periodo difficile non lo fermerà nella sua rinascita.

 

Ultima modifica: 12 Settembre 2019