Incentivi auto 2019, come godere delle agevolazioni

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Diciamolo subito: il 2019, per chi aspettava l’arrivo di incentivi messi a punto per svecchiare il parco macchine circolante è un anno che porta con sé una grossa delusione. Il governo giallo – verde, infatti, non ha messo a punto nessun incentivo volto a questa mission.

Ma non sarebbe nemmeno corretto dire che non ci sono incentivi per chi vuole cambiare la propria (vecchia) auto: vediamo nel dettaglio l’offerta.

L’ecobonus e l’ecotassa

Sull’ecotassa e sull’ecobonus se ne sono dette parecchie negli ultimi mesi e ci sono stati anche non pochi equivoci che hanno destato, in alcuni casi, anche panico diffuso e generalizzato. Sì, perchè molti possessori di auto entrati nel mirino dell’Ecotassa – sono contemplati moltissimi modelli nuovissimi Euro 6, tacciati di essere inquinanti – hanno pensato di dovere esborsare una tassa. No , non è così: l’Ecotassa (entrata in vigore il primo marzo) si paga solo al momento dell’acquisto dei veicoli in elenco. Meglio quindi informarsi al momento della scelta. L’ecobonus, invece, è un incentivo messo a punto dal Governo per incentivare l’acquisto di automobili ritenute non inquinanti, dunque elettriche e ibride. Non tutti i modelli, però. Pertanto, anche in questo caso, meglio chiedere la concessionario di fiducia.

L’offerta dei costruttori

I costruttori lo sanno: sono 2 milioni – sì, proprio così – le automobili circolanti in Italia con una motorizzazione inferiore all’Euro 4. In altre parole, un esercito di Euro 0, Euro 1, Euro 2 e Euro 3 si muovono indisturbate (o quasi) sul territorio italiano, lo stesso territorio che dice di credere nella mobilità sostenibile, nella trazione elettrica e nella trazione a idrogeno.

Un controsenso pazzesco perché nonostante si continuino a sfornare continuamente nuovi modelli di autovetture che promettono basso impatto sull’ambiente e sulla salute dei cittadini, si chiude un occhio sulla questione che più della metà delle auto circolanti in Italia abbia motorizzazioni da Medioevo. E attenzione: far circolare una automobile Euro 0 non è soltanto ambientalmente insostenibile. Si pensi infatti alla sicurezza: nell’era degli ADAS, è quando meno anacronistico.

Ma, appunto, i costruttori conoscono bene la situazione e sanno che, senza incentivi, difficilmente si faranno dei passi concreti nel breve periodo. Pertanto, ciascuno da battitore libero, hanno messo a listino degli incentivi “privati” volti all’acquisto di nuove auto. Basteranno a svoltare? Sicuramente no, ma sono un concreto segnale per il Governo e per i cittadini.

Ultima modifica: 7 Marzo 2019