Fari auto opachi: rimedi e pulizia

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Cause dell’opacizzazione

Le principali cause sono, ovviamente, gli agenti atmosferici. La continua sollecitazione di elementi naturali come pioggia e sole, la salsedine presente in località marine, e anche, purtroppo, lo smog e la presenza di sostanze inquinanti nell’aria, procurano danni e modificazioni ai fari dell’auto.

Anche la vetustà dell’accessorio “faro” incide sulla sua funzionalità e sull’aspetto, quindi è arrivato il momento di cambiarlo o intervenire con la necessaria manutenzione.

Come pulire i fari opacizzati

Tutti i guidatori adottano delle tecniche molto conosciute, e la maggior parte sono nell’ambito del “fai-da-te”. Esiste anche la possibilità di avvalersi dell’opera di un carrozziere specializzato che adotta dei macchinari industriali di alta efficienza, ma i costi sono altrettanto alti.

Una sostanza che può detergere soddisfacentemente i vetri dei fari è un antiossidante che si può acquistare in un negozio di ricambi per auto. Ma non è l’unico prodotto disponibile sul mercato: basta chiedere ad un negoziante specializzato e si trovano diversi prodotti validi per lo scopo, addirittura dei kit completi.

Spesso può bastare una pulizia di base: uno sgrassatore o un prodotto a base di ammoniaca per detergere i vetri potrebbero bastare.

Ci sono anche paste abrasive appositamente utilizzate per la carrozzeria delle auto, vetri compresi: in caso di “resistenza” alla pulitura, adottare questo prodotto più “aggressivo”.

Infine, si può tentare successivamente con la carta abrasiva bagnata in acqua e sapone: l’intervento è progressivo per cui si prova prima con una “grana” più grossa per passare gradatamente ad un sempre più fine.

Lavaggio

La procedura di lavaggio, semmai, richiede alcune accortezze:

  • verificare che l’opacità del vetro del faro non sia determinata solo e/o anche dalla condensa formatasi al suo interno: nel qual caso, smontare la lente e pulire accuratamente il vetro;
  • in caso di scelta di un prodotto, passarlo con un panno resistente o una spugnetta effettuando dei tentativi a partire dall’utilizzo del prodotto meno aggressivo (lo sgrassatore, per intenderci), fino a quello più aggressivo (la pasta abrasiva);
  • se i risultati sono negativi, passare alla carta abrasiva.

In ogni caso, fare attenzione a non intaccare la vernice delle parti vicine al faro: conviene sempre apporre del nastro coprente (possibilmente di carta idrorepellente, per evitare di “strappare via” la vernice con l’adesivo), o altri tipi di coperture/protezioni.

Non bisogna fare queste operazioni in aree assolate: il sole è un nemico della chimica e può contribuire alla non riuscita dell’intervento.

In alternativa ai prodotti chimici, utilizzare uno smerigliatore con un disco per lucidatura che levighi la lente e la riporti “a nuovo”: importante, però, è poi proteggere il faro con della cera per carrozzeria o un prodotto siliconato.

Ultima modifica: 12 maggio 2017