Distanza di sicurezza, come calcolarla

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E’ una mera questione normata dalle leggi della fisica: la distanza di sicurezza che va impostata tra un veicolo e l’altro, infatti, non è sempre uguale ed è funzione di due variabili molto importanti: la velocità a cui si viaggia e la massa complessiva del mezzo. Tanto per fare un esempio particolarmente estremo, ma al contempo calzante, basti pensare a un camion, grosso, dei pompieri, carico di acqua per spegnere gli incendi e carico di attrezzatura e persone. Quel camion, se lanciato a una velocità alta, diciamo folle, sarà praticamente inarrestabile, anche in presenza di un sistema frenante efficientissimo e all’avanguardia. Quello stesso camion, svuotato, sarà più facilmente arrestabile in presenza di un pericolo e dunque della necessità di frenare immediatamente. Se poi il camion lo paragoniamo a una utilitaria su cui viaggia una sola persona, nonostante i due mezzi abbiano entrambi un impianto frenante efficiente e nonostante viaggino alla stessa velocità, non xi sarà storia: indovinate chi si arresterà per primo? Ma vediamo nel dettaglio come calcolare la distanza di sicurezza e viaggiare in serenità.

Distanza di sicurezza: la fisica non è un’opinione

La distanza di sicurezza, quindi, non è rappresentata da un valore univoco, ma è funzione di una serie di fattori. La velocità, come è noto, si si esprime in spazio diviso tempo: metri al secondo (m/s), chilometri all’ora (km/h). Il che dimostra come lo spazio di frenata è funzione della velocità a cui procede un veicolo. Pertanto, se a una velocità di crociera di 50 km/h la distanza di sicurezza dovrà essere pari o maggiore ai 25 metri, se si procede a 90 km/h la distanza salirà a 40 metri. E, ancora, aumentare di parecchio se la vettura procederà a 110 km/h, perchè bisognerà mantenere uno spazio di frenata pari a 130 metri.

Un aiuto dai nuovi dispositivi ADAS

Con l’innovazione tecnologica anche la frenata diventa quasi un optional. I veicoli dotati di radar e di ADAS, infatti, sono veicoli in grado di frenare in autonomia, senza che chi guida debba intervenire. Certo in tema di guida autonoma c’è ancora molto da fare, a cominciare dallo svecchiamento del parco auto circolante. Ma il passo è segnato e il futuro è questo: presto non si dovranno più prendere le distanze, perchè a farlo sarà direttamente l’auto, in autonomia.

Ultima modifica: 14 Giugno 2019