I costi per la manutenzione auto: quanto si spende all’anno?

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Le auto, per essere sicure, affidabili ed efficienti devono essere tenute sotto controllo, il che significa che si deve sempre procedere con una manutenzione auto costante e scadenzata. I termini temporali della manutenzione ordinaria – ossia del tagliando – li stabilisce la casa madre.

Manutenzione auto: il libretto

Al momento dell’acquisto, o comunque sul libretto di manutenzione, si potranno trovare tutte le informazioni del caso. E a quelle ci si deve attenere: inutile (e dannoso) cambiare l’olio non rispettando i tempi, pericoloso sottovalutare il cambio delle pastiglie dei freni.

Naturalmente l’aspetto della manutenzione auto che preoccupa di più riguarda i costi. Quando si va in officina il costo è quasi sempre salato.

Tuttavia, va detto che rimandare la manutenzione può significare solo rimandare il problema, se non addirittura ingigantirlo. Ma quanto si spende ogni anno? Proviamo a vedere.

Non tutte le auto sono uguali

È chiaro ed è sotto gli occhi di tutti che una utilitaria ha costi di acquisto – ma anche di manutenzione – ben diversi e ben inferiori rispetto a un suv di grosse dimensioni e di lusso. Questo per dire che non è possibile generalizzare e dare una cifra esatta valida per tutte le auto, per tutti i modelli e per tutte le marche.

Molto dipende, infatti, dal costo dei pezzi di ricambio, soprattutto di quelli (assolutamente consigliati) originali. Pertanto, ci sarà chi affronterà un tagliando spendendo solo qualche centinaia di euro, ma ci sarà anche chi dovrà far fronte a importi decisamente più impegnativi e notevoli.

A costare parecchio, per esempio, sono i fari di ultima generazione, per esempio quelli allo xeno: se malauguratamente occorre sostituirne uno (evento raro, sono particolarmente durevoli) saranno dolori. Generalizzando, comunque, si può dire che un marchio premium ha costi più alti rispetto un marchio economico, anche quando i modelli sono confrontabili per caratteristiche tecniche.

La revisione ha un costo

Anche la revisione, concettualmente, può rientrare nel capitolo “manutenzione”. Questa, però, è scadenzata per legge e chi non rispetta i termini può trovarsi in serie difficoltà.

Ricordiamo che per i veicoli di nuova immatricolazione, la prima revisione è programmata dopo 4 anni dal giorno dell’immatricolazione. Dopo di che si procede con scadenza biennale. In sé la revisione ha un costo contenuto – tra i 45 e i 60 euro – ma va detto che, trattandosi di una verifica, occorre arrivare con l’auto in buone condizioni.

Per molti, se non per tutti, prima della grande prova sarà bene procedere con un salto in officina. Il che ci permette evitare di essere respinti al momento della revisione, con tutti i conseguenti problemi, anche economici, del caso.

Ultima modifica: 6 Aprile 2020