Cos’è drogometro e come funziona

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Drogometro o Alere DDS2 è un apparecchio che consente di misurare in tempo reale, parimenti all’alcoltest, se il guidatore ha assunto sostanze stupefacenti (cocaina, oppiacei, cannabinoidi, anfetamine, metanfetamine, hashish e marijuana), mediante prelievo di un campione di saliva.
Il Drogometro o Alere DDS2 non è altro che un dispositivo di nuova invenzione immesso sul mercato, per permettere alle Forze dell’Ordine di controllare in tempo reale se il guidatore, a bordo della propria auto o moto, abbia assunto sostanze stupefacenti come cocaina, oppiacei, cannabinoidi, anfetamine, metanfetamine, hashish e marijuana.
Il funzionamento è molto simile all’alcoltest e il suo “lancio” sul mercato è stato introdotto ad Alessandria, in una prima fase e, successivamente, anche nelle provincie di Trieste, Arezzo, Bologna, Perugia, Napoli, Catania, Bari, Palermo e Cagliari. In pratica il funzionamento del drogometro prevede la presenza del medico della polizia e di una sorta di “clinica itinerante” per fare una visita al soggetto conducente.
Al guidatore che si presenta in condizioni psico-fisiche piuttosto alterate e che può dare adito all’assunzione di sostanze stupefacenti, viene chiesto di introdurre nel cavo orale una cannuccia.
Il campione di saliva del guidatore, una volta raccolto viene poi inserito in un lettore in grado di segnalare se la sostanza stupefacente sia stata assunta, mediante una reazione antigene-anticorpo.
In genere, quando le diverse sostanze stupefacenti (assunte dal guidatore) entrano in contatto con composti chimici presenti all’interno del ‘drogometro’, si attivano enzimi che conferiscono una tonalità cromatica peculiare alla cannuccia.
Nel caso in cui il tampone dia esito positivo, scatta immediatamente il ritiro della patente al guidatore, a scopo preventivo. Per ulteriori verifiche e controlli, due ulteriori campioni di saliva vengono inviati al laboratorio tossicologico forense di Roma per espletare ulteriori accertamenti.
Presso il Laboratorio tossicologico della Capitale, i tecnici stabiliscono la contestualità dell’assunzione della sostanza stupefacente per comprendere se il guidatore ne fosse sotto l’effetto nel momento in cui circolava a bordo dell’auto o della moto. Inoltre, gli ulteriori accertamenti espletati dai tossicologi aiutano a sancirne la quantità assunta: è una prova indispensabile per subire un eventuale processo.
A differenza della guida in stato di ebbrezza per il consumo di sostanze stupefacenti manca ancora un protocollo consolidato: il Codice della Strada ha sancito saggi alcolemici precisi da non oltrepassare ma, non tassi relativi alle sostanze stupefacenti.
I valori soglia che determinano la positività o negatività al drogometro non sono ancora specificati in una legge, ma sono sanciti da Alere, l’azienda che produce il drogometro e lo distribuisce alle Forze dell’Ordine di dieci paesi.
Il drogometro ha una precisione del 95%, assicura la stessa azienda produttrice e, in alcuni casi di risultati di falsi positivi, possono essere cagionati dall’assunzione di farmaci che vanno ad interagire con gli anticorpi del test.

Ultima modifica: 4 settembre 2017