Cosa fare se non funzionano le luci di posizione

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Le luci di posizione, come indica la parola stessa, servono ad indicare la posizione di un veicolo fermo, in particolare, sia dalla parte anteriore, che posteriore, la presenza e la larghezza dello stesso. Si tratta pertanto di dispositivi di importanza cruciale per la sicurezza e non è assolutamente possibile circolare con luci di posizioni guaste. Le multe in questi casi sono molto salate.

Cosa dice la legge

La circolazione con fari danneggiati è severamente vietata dal Codice della Strada. Il comma 13 dell’articolo 72 del CDS recita: “Chiunque circola con un veicolo in cui alcuno dei dispositivi ivi prescritti manchi o non sia conforme è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 84 a euro 335”.

Il comma disciplina l’equipaggiamento dei veicoli a motore e i loro rimorchi. Non è prevista invece alcuna sanzione accessoria in termini di punti persi sulla patente.

Cosa fare in caso di guasto o spegnimento per esaurimento

Una buona regola di comportamento per qualsiasi automobilista è dotarsi dell’apposito kit di riparazione da portare sempre a bordo per ogni evenienza. Una scatola contenente un po’ tutto ciò che può servire per riparazioni semplici e immediate. Ad esempio, se le luci posteriori o altri fari del veicolo non si accendono all’improvviso mentre siamo in strada o in garage prima di andare al lavoro, potremmo non avere la possibilità di recarci dall’elettrauto.

È bene dunque sapere come procedere da soli alla semplice sostituzione della lampadina o del fusibile, che ci permette di risparmiare tempo e anche un po’ di denaro. I danni a carico delle luci di posizione possono essere di diversi tipi.

Il primo passo che vi suggeriamo è controllare il fusibile. Quando esso si brucia, entrambi i fanali si spengono e dunque il guasto è facilmente riconducibile a tale origine. Sulle vetture più moderne, i due gruppi ottici posteriori sono serviti da due fusibili separati e ogni lampadina o circuito condiviso può essere dotato di un proprio fusibile, non generando pertanto la disattivazione simultanea.

Togliendo il coperchio alla scatola è possibile individuare il fusibile delle luci posteriori. Se il pezzo di metallo che si trova all’interno è intatto, significa che il fusibile è perfettamente funzionante. Se il metallo è rotto o incrinato, allora il fusibile è bruciato e deve essere sostituito.

Per sostituirlo bisogna estrarlo con le dita o con un paio di pinzette dal suo alloggiamento. Chiaramente occorre avere il ricambio pronto, e sostituire quello guasto con poche semplici mosse. Altra evenienza da considerare è la verifica del cablaggio del gruppo ottico posteriore. I cavi che sono collegati ai fanali e che si trovano all’interno dello sportello del bagagliaio vanno ispezionati per assicurarci che siano ben collegati.

Se troviamo un cavo staccato, sarà necessario fissarlo nuovamente nella sua sede. Fatte queste due tipologie di controlli, potremo ritenere che la causa del guasto sia legata strettamente alla lampadina. Non facciamone mai mancare qualcuna di varie misure in garage e in auto, così da poterle sostituire all’occorrenza. Tenete in macchina anche un giravite per estrarre la calotta che copre il gruppo luci e una torcia per operare anche di notte. Tornare a vedere la strada non è per forza materia per elettrauti.

Ultima modifica: 30 Ottobre 2022