Come ricaricare autonomamente il condizionatore auto: consigli

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Il condizionatore auto, proprio come quello installato negli uffici o nelle abitazioni, consente di raggiungere la temperatura desiderata in un tempo relativamente breve, permettendo un viaggio confortevole e senza alcuno stress dovuto agli eccessi termici. L’aria utilizzata dal condizionatore auto tende tuttavia a esaurirsi nel tempo e richiede quindi di essere ricaricata per funzionare correttamente. Questa operazione può essere effettuata presso un’officina specializzata ma anche autonomamente, senza l’intervento di un tecnico specializzato. Vediamo quindi come fare.

Come ricaricare condizionatore auto

Nei negozi fisici, così come in quelli online, è possibile trovare dei pratici kit fai da te per la ricarica del condizionatore auto. Sebbene non richiedano conoscenze specifiche, occorre prestare la massima attenzione in quanto alcuni di essi sono prodotti con gas altamente infiammabili e altamente pericolosi per chi non se ne intende.

Una volta che si dispone di questo kit, ecco le singole fasi da seguire. Quando hai in mano la lattina contenente il refrigerante, apri completamente la valvola e avvita la lattina direttamente alla valvola e chiudila saldamente. La successiva apertura della valvola permette al refrigerante di passare all’interno del condotto dell’auto. A questo punto, accendi il motore e il condizionatore al minimo e a potenza massima. È giunto il momento di aprire la valvola per consentire al refrigerante di entrare nel condotto. Questa operazione ha una durata non superiore ai 5 minuti e, una volta versato tutto il refrigerante, effettua dei test per verificare il funzionamento dell’aria condizionata. Se ti senti pronto per effettuare questa operazione, attieniti alle istruzioni presenti sulla confezione, rispettando i valori della pressione alta e bassa.

Come funziona condizionatore auto

I condizionatori auto sfruttano il principio della convezione: tale reazione avviene quando gas o liquidi di temperature diverse entrano in contatto tra loro, per cui gli atomi più freddi vanno verso quelli più caldi e vice versa. Il sistema si compone di un impianto con serbatoio contenente il gas refrigerante e un compressore attivato dal motore dell’auto. Con questo meccanismo, l’aria viene aspirata dall’esterno ed entra in circolo, raffreddandosi. In tal modo, l’aria viene alleggerita dell’umidità che viene scaricata dal radiatore sotto forma di condensa. In seguito, l’aria deumidificata e purificata entra nell’abitacolo nella temperatura richiesta.

Manutenzione condizionatore auto

Per evitare spiacevoli sorprese e rimanere “a secco” di aria condizionata, è bene controllare, anche saltuariamente, lo stato dell’aria condizionata e di prendere in tempo i dovuti provvedimenti. I primi sintomi di esaurimento dell’aria sono la mancata emissione di aria alla temperatura desiderata ma anche cattivi odori che permeano tutto l’abitacolo.

Ultima modifica: 6 Dicembre 2017