Cellulare alla guida: sanzioni e punti patente

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Non è ancora legge ma potrebbe diventarlo molto presto e considerando il clima che si è creato – giustamente – a causa dei sempre più numerosi incidenti stradali mortali. Si tratta di una proposta di legge più che comprensibile che di fatto porta l’Italia sullo stesso piano di altri paesi. Ovviamente si parla dell’utilizzo del cellulare alla guida della propria vettura. Se fino a qualche anno fa la distrazione poteva essere semplicemente quella di rispondere e portare l’apparecchio all’orecchio ora, tra chat e applicazioni il telefono rischia di diventare un’arma micidiale.

Ritiro immediato per chi usa il telefono alla guida 

Il codice della strada è stato adeguato con tutta una serie di proposte, tra le quali le sanzioni per l’uso del cellulare risulta la più forte. A presentare la proposta è stata la direzione della Polizia Stradale che ha trovato l’avvallo sia del Ministero degli Interni che di quello dei Trasporti e della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Nella migliore delle ipotesi, chi verrà sorpreso utilizzare il telefono alla guida può ricevere una sanzione di 161 euro che aumenterà fino a 647, se l’utilizzo dello smartphone è continuato e non solo verbale. Sono stati presentati studi che hanno dimostrato come l’uso del telefonino rallenti i riflessi di chi guida: da un minimo di due secondi per chi parla a un massimo di 10 secondi per chi risponde a una chat.

Oggi tutte le vetture, anche quelle più piccole ed economiche, sono dotate di bluetooth e viva voce. In alcuni paesi questa dotazione è di legge nelle vetture di nuova immatricolazione. Se l’uso del cellulare sarà rischioso, in presenza di traffico folto, incroci, attraversamenti pedonali o anche in autostrada (a volte si vedono auto scartare paurosamente da una corsia all’altra) scatteranno anche le penalizzazioni sulla patente: sospensione da uno a tre mesi e taglio di dieci punti. Le sanzioni entreranno in un database che resterà come una macchia sugli automobilisti indisciplinati: altra infrazione e nuova sospensione con multa da 1290 euro e l’addio alla propria auto per sei mesi, oltre all’obbligo di seguire corsi e ridare l’esame.

Legislatori dalla mano pesante, ma è necessario 

Il concetto di omicidio stradale ormai è stato acquisito in Italia e vale per chi guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di droghe. Basta dare un’occhiata alla legislazione americana: negli States se un automobilista viene sorpreso alla guida non sobrio, anche se non provoca alcun incidente, scatta la galera: immediatamente. La sanzione è quella del DUI, driving under influenza, guida sotto l’effetto di qualsiasi sostanza alteri la percezione: dall’alcol, alla droga, allo sciroppo per la tosse che contiene troppo sedativo.

L’Italia si è mossa con notevole ritardo in questo senso: ci stiamo però adeguando a una necessità non più rinviabile. Le norme che verranno ritoccate sono i commi 2 e 3 bis dell’articolo 173 del codice della strada che fino a oggi vietava solo le cuffie e il telefonino di vecchia generazione. Da oggi vengono inseriti nel gruppo smartphone, computer portatili, notebook, tablet e qualsiasi dispositivo elettronico di connessione. Anche chi posterà on line sui social network le proprie bravate alla guida di macchina o moto verrà perseguito.

Ultima modifica: 8 Marzo 2019