Cambio automatico: come funziona?

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Benché il cambio automatico susciti ancora delle perplessità tra i guidatori più tradizionalisti, è particolarmente diffuso e apprezzato dai più. Vediamo nel dettaglio come funziona questo sistema di marcia e per quali ragioni è consigliabile acquistare un veicolo con cambio automatico integrato.

Come funziona il cambio automatico

La differenza più evidente tra un veicolo con marcia manuale e uno con marcia automatica riguarda i pedali: infatti, se con il primo modello il guidatore deve saper gestire tre pedali – freno, acceleratore e frizione – nel secondo caso, il pedale della frizione non è presente perché non necessario.

Nei veicoli con cambio automatico, solitamente, la leva del cambio si trova alla destra del guidatore, tra il suo sedile e quello del passeggero. Il suo funzionamento si basa sulla selezione delle modalità di guida indicate con le seguenti lettere:

  • P: trasmissione bloccata;
  • D: gestione automatica;
  • N: folle;
  • R: retromarcia.

Secondo le necessità di marcia, è possibile spostare la leva del cambio per attivare la modalità desiderata. Generalmente, la partenza di un veicolo richiede l’utilizzo della frizione. Diverso è il caso di veicoli con cambio automatico: è sufficiente posizionare la leva del cambio in “gestione automatica” (D) tenendo il piede sul pedale del freno, dopodiché, allentando gradualmente la pressione sul pedale, l’auto si metterà in moto.

Al contrario, se si desidera spegnere il veicolo, è necessario tenere il piede sul freno e selezionare la modalità P con la leva del cambio. Mentre, per brevi soste, è possibile inserire la modalità N per mantenere la macchina in folle e tirare il freno di sicurezza, particolarmente utile se il veicolo si trova in pendenza.

Cambio automatico: pro e contro

Il vantaggio più apprezzato del cambio automatico riguarda la comodità: infatti, non dover pensare al pedale della frizione e al cambio di marcia può risultare particolarmente conveniente, soprattutto per coloro che utilizzano l’automobile per diverse ore al giorno.

Tuttavia, è importante ricordare che passare da un veicolo con marcia manuale ad uno con marcia automatica può richiedere un periodo di adattamento. Ad esempio, nei primi giorni di guida, il piede sinistro potrebbe andare alla ricerca del pedale della frizione in maniera istintiva. Infatti, l’atto di guidare, soprattutto dopo anni al volante, è altamente automatico: si agisce senza pensare in maniera meccanica.

Ciononostante, una volta familiarizzato con questo tipo di cambio, risulta più comodo alla maggior parte dei guidatori: il principio alla base di questo sistema è simile a quello del cruise control, ovvero ridurre il livello di stress al quale i guidatori sono sottoposti senza, però, trascurare la sicurezza.

Ultima modifica: 30 gennaio 2022