Quanto consuma il cruise control?

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Negli anni si è diffuso il mito secondo cui il cruise control è un sistema che consente di migliorare i consumi del proprio veicolo. In realtà, è bene chiarire che il cruise control non nasce con questo obiettivo. Piuttosto, è un sistema che permette al guidatore di viaggiare più comodo. Vediamo nel dettaglio come si regolano i consumi con il cruise control.

Come funziona il cruise control

Tra le recenti innovazioni introdotte nel campo dell’automobilismo, il cruise control è sicuramente una delle più apprezzate dai guidatori. Infatti, questo sistema consente di impostare una velocità, secondo le proprie esigenze, che il veicolo mantiene per tutto il viaggio, o meglio il sistema non viene disattivato.

Esistono due tipologie di cruise control: una base e una avanzata, denominata adattiva. Quest’ultima versione ha il vantaggio di poter impostare una distanza di sicurezza che si desidera mantenere dai veicoli in prossimità; in questo modo, quando il cruise control adattivo viene azionato, il veicolo provvede autonomamente a rallentare per mantenere tale distanza.

Dunque, tale dispositivo consente di viaggiare secondo la cosiddetta “velocità di crociera” e, allo stesso tempo, garantisce un elevato livello di sicurezza per i passeggeri. Un ulteriore vantaggio del cruise control è che permette al guidatore di allentare la tensione sul pedale dell’acceleratore rendendo il viaggio meno stressante.

Le soluzioni per ridurre i consumi con il cruise control

È fondamentale tenere presente che il cruise control non nasce come dispositivo per migliorare i consumi di un automobile, bensì per rendere un viaggio meno stancante per il guidatore, assicurando la sicurezza del veicolo.

Per tale ragione, non è possibile parlare di un effettivo risparmio derivato dall’attivazione di tale sistema. Piuttosto, quando il cruise control è attivo, rispetto ad un normale tragitto, i giri del motore aumentano, soprattutto nei tratti in salita in cui l’auto accelera maggiormente. Benché in queste situazioni la velocità rimanga sempre costante, l’accelerazione aumenterà decisamente, così come i consumi.

Dunque, se si desidera ridurre i consumi del proprio veicolo, è consigliabile disattivare il cruise control, a meno che non si percorrono autostrade o percorsi simili: in questo caso, il cruise control rappresenta una valida soluzione anche in termini di consumi.

La situazione è differente se si analizza il caso del cruise control adattivo. Infatti, nei più recenti modelli di automobili, tale sistema coordina la sua attività con il GPS per rendere la guida, e soprattutto le variazioni di velocità, il più possibile fluide e naturali. Infatti, in caso di curve o salite in prossimità, il cruise control è in grado di regolare la velocità per affrontare tali ostacoli nel migliore dei modi: ad esempio, se si affronta una salita, il sistema cerca di ottenere lo slancio necessario per percorrere tale tratto di strada senza sforzare eccessivamente il motore e, dunque, limitando i consumi di carburante.

Ultima modifica: 10 gennaio 2022