Bambini in auto e viaggi lunghi, come superarli al meglio

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Molti genitori si privano di viaggi più lunghi dopo la nascita del loro bebè. Una decisione comprensibile ma non necessaria. È possibile infatti metterci in viaggio anche con bambini piccoli, a patto di rispettare alcune fondamentali indicazioni. Dai neonati agli adolescenti, raggiungere una destinazione lontana non è una passeggiata ma nemmeno impossibile. Vi forniamo alcuni preziosi suggerimenti per poter portare a termine il vostro viaggio con bambini nel modo migliore.

Cosa non deve mai mancare nelle nostre macchine

Partiamo dal trasferimento più impegnativo in assoluto, quello con un neonato. Dobbiamo avere con noi alcune dotazioni fondamentali, sia per obblighi normativi che per mera comodità. Viaggiare con un neonato a bordo vuol dire installare uno dei dispositivi denominati “navicella” o “ovetto” che garantiscono l’alloggiamento in sicurezza del piccolo. Per un viaggio che durerà molte ore diventa indispensabile portare con voi tutto l’occorrente per il cambio del bimbo, dagli immancabili pannolini ai completini che inevitabilmente si renderanno necessari. Mai dimenticare salviette igienizzanti e fazzoletti, né chiaramente i farmaci consigliati dal pediatra. Per tenere impegnato un bambino durante un lungo viaggio dovrete mettere in borsa tra le priorità i suoi giochini preferiti e un ciuccio.

Ovviamente dovrà essere pronto il biberon e l’occorrente per il numero di poppate necessarie in base alla lunghezza del trasferimento. Non trascurate inoltre qualche copertina di cotone che può essere importante per tenerlo sempre riparato da sbalzi di temperatura e correnti atmosferiche. Come abbiamo detto, per i viaggi con neonati a bordo sono obbligatorie le sedute ad hoc come navicelle e ovetti. Si tratta di soluzioni studiate per i più piccoli ma non è il caso di riproporle anche con bambini un po’ più grandicelli.

Affinché un lungo viaggio, di per sé estenuante anche per gli adulti, non si riveli una tortura è necessario infatti far avvertire al bambino almeno un po’ di libertà. Per cui ben vengano le cinture se il piccolo è intorno ai tre anni. Non facciamoci vincere dalla tentazione di tenerlo in braccio o, peggio, a zonzo per l’abitacolo: sono purtroppo frequenti gli incidenti con conseguenze gravi o gravissime.

Una soluzione sempre valida è effettuare soste brevi ma frequenti, così da spezzare la monotonia del viaggio e rifocillare il bebè. Fondamentale farlo bere almeno ogni ora mentre sull’alimentazione non esitate a tenerlo un po’ a “stecchetto” (neonati a parte) per prevenire possibili episodi di mal d’auto. Un po’ di musica va sempre bene ma abbiate cura di non eccedere mai nel volume. Se il bimbo piange potrebbe darsi che a causarne il malessere sia semplicemente la posizione. Fategliela cambiare a intervalli regolari, ogni 50 chilometri almeno.

Ultima modifica: 19 aprile 2021