Auto a metano: come funzionano e quali sono i vantaggi

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Per comprendere il funzionamento di un’auto a metano è opportuno tenere in considerazione il serbatoio, riduttore di pressione e dosatore-distributore

Il serbatoio consiste in una bombola dalla resistenza elevata, realizzata in acciaio, che di solito è preferibile posizionare nel bagagliaio della propria autovettura. Tale bombola viene progettata in modo tale da resistere a pressioni doppie rispetto a quelle con cui vengono riempite presso i distributori, pertanto risulta essere molto più sicura; nel caso in cui si verifichi un tamponamento, la sicurezza deriva dalla loro tipica conformazione, notevolmente resistente sotto il profilo puramente meccanico. Il fissaggio delle bombole deve necessariamente verificarsi tramite l’utilizzo di alcuni componenti omologati.

La funzione del riduttore di pressione è quella di diminuire la pressione del gas metano dai 220 bar presenti nella bombola ad una pressione inferiore ad 1 bar: questa riduzione è resa possibile attraverso lo scambio termico tra il gas metano ed il fluido refrigerante del motore, per impedire il congelamento del riduttore di pressione stesso.

Una volta confluito nel riduttore di pressione, il gas metano passa nel cosiddetto dosatore-distributore. Questo componente viene comandato dalla centralina elettronica dell’auto allo scopo di regolare l’alimentazione, determinando la miscela ideale tra combustibile ed aria proveniente dai bocchettoni di aspirazione per poi essere inviata ai condotti di aspirazione di ciascun cilindro.

Tra i principali vantaggi nell’acquisto di un’automobile a metano ci sono sicuramente:

  • riduzione dei costi del carburante;
  • l’aspetto ecologico;
  • la sicurezza (il metano è un gas meno infiammabile);
  • possibilità di circolazione anche in caso di blocco del traffico;
  • opportunità di fare il pieno in casa propria tramite l’installazione di un compressore che si riempie in circa 8 ore;
  • durata maggiore del motore;
  • il metano non può essere soggetto ad alcuna restrizione di parcheggio (secondo un apposito decreto ministeriale).

 

Ultima modifica: 29 Marzo 2017