Assicurazione auto: quando si può chiedere il rimborso?

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L’assicurazione, per lo meno la polizza sulla cosiddetta “responsabilità civile” è obbligatoria per qualsiasi mezzo omologato che circoli sulla rete stradale e autostradale: scooter, motorini elettrici, miniauto, moto, oltre ovviamente a auto, camion, camper e mezzi pesanti e pesantissimi, nessuno escluso.

Quando e come si paga l’assicurazione

Il termine del pagamento della polizza varia a seconda della tipologia di contratto e della copertura: pagamento semestrale, o annuale per lo più. Con qualche raro caso nel quale alcune compagnie consentono anche un pagamento mensile. Si paga con bonifico, carta di credito, a volte con il conto corrente postale: sempre più spesso il pagamento elettronico può essere effettuato dal proprio servizio di internet banking se non addirittura al telefono, con un call center.-

Quando si ricorre al rimborso

Una polizza tuttavia può essere rimborsata totalmente o in parte in alcuni casi specifici: quando il mezzo ci è stato rubato, quando subiamo un incidente tale che la macchina non è più grado di circolare e deve essere rottamato, quando decidiamo di vendere un mezzo.

In molti casi per la verità si decide di sfruttare la classe di merito che abbiamo acquisito e di ‘trasferire’ la copertura assicurativa su un altro mezzo, magari quello nuovo. La cosa importante è verificare la propria polizza che deve contemplare la possibilità di una estinzione o di un trasferimento prima del termine consentito.

Come si calcola il rimborso

Capire a quanti soldi abbiamo diritto in caso di rimborso è decisamente molto semplice. Si divide la quota complessiva della polizza per i giorni di copertura (365 giorni se si tratta di scadenza annuale, 180 se il pagamento è semestrale) e la cifra che si ottiene la si moltiplica per i giorni che restano fino al termine della scadenza. Se non ci sono quote da versare o penali inserite nel contratto si recupererà almeno in parte quanto abbiamo anticipato.

In caso di morte

Un altro dei casi contemplati è quello di morte del contraente: ma spesso la famiglia di chi se ne è andato ha ben altro cui pensare che chiudere le pratiche assicurative, soprattutto se il decesso è improvviso o drammatico. Va tuttavia ricordato ai familiari dei contraenti deceduti che la maggior parte delle polizze prevedono un rimborso destinato agli eredi che, anche se decidono di non vendere o rottamare il veicolo, possono farsi rimborsare quanto resta ancora della polizza perché di fatto il mezzo è assicurato a qualcuno che non potrà più usufruire delle garanzie.

 

Ultima modifica: 6 Novembre 2020