Assicurazione auto scaduta: come controllarne la validità

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Come controllare validità assicurazione auto

 

L’assicurazione per l’auto è obbligatoria: si tratta della RCA, che sta per Responsabilità Civile Autoveicoli e indica il contratto con una compagnia che – in cambio del pagamento del premio, annuale ma anche pagato semestralmente o addirittura mese per mese – si impegna a liquidare i danni, sia fisici che materiali, causati dal veicolo dell’assicurato a terzi in caso di incidente.

Può capitare a tutti: con lo stress di tutti i giorni, si saltano le scadenze e, magari, può essere proprio quella (importantissima) dell’assicurazione della propria auto a venire dimenticata. In questo caso è necessario intervenire il più presto possibile, perché è severamente vietato circolare senza l’assicurazione auto. L’abolizione del tacito rinnovo, piuttosto recente, non è stata ancora metabolizzata da molti automobilisti, che si aspettano sempre di non dover provvedere anno dopo anno al rinnovo. Un tempo, infatti, l’assicurazione veniva rinnovata automaticamente, ma la recente disposizione – che ha reso peraltro molto più competitivo il mercato delle polizze – ha mutato questa situazione.

Avviso scadenza

Oggi la totalità delle compagnie di assicurazione è tenuta ad avvertire per tempo (almeno 30 giorni prima della scadenza) il proprio cliente quando si avvicina il momento della scadenza, e quindi si riceve direttamente nella buca delle lettere (o, sempre più di frequente, con una mail o un messaggio sul cellulare) un avviso che ci ricorda di pagare il nuovo premio per un altro anno.

Ma se, per qualsiasi motivo, si ha bisogno di controllare se la propria auto sia o meno assicurata, c’è una possibilità per il guidatore: consultare il Portale dell’Automobilista, messo a punto dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, e inserire il numero di targa del proprio veicolo nell’apposito campo. Le informazioni sono aggiornate in tempo reale con le varie compagnie assicuratrici ed è così possibile rendersi conto in pochi secondi se c’è bisogno di rinnovare la propria assicurazione auto oppure no.

Assicurazione auto scaduta: cosa fare

 

Nel caso in cui effettivamente la propria assicurazione auto sia scaduto, è necessario provvedere tempestivamente, mettendosi in regola e rinnovando l’assicurazione, per evitare conseguenze molto pesanti. Chi circola con l’assicurazione scaduta, infatti, può venire punito con una sanzione amministrativa che va da 841 e 3.287 euro, oltre al sequestro del veicolo. Il sequestro viene effettuato dalle stesse forze di polizia, e per riavere l’auto è necessario prima pagare la sanzione, rinnovare l’assicurazione e infine pagare tutte le spese relative al prelievo, al trasporto e alla custodia del mezzo. Le conseguenze in caso di incidente o sinistro sono ancora più gravi, visto che non si gode dell’assicurazione come di norma.

Se ci si accorge della dimenticanza entro 15 giorni dalla scadenza dell’assicurazione, niente paura: per i contratti con durata annuale infatti c’è un’ulteriore copertura di 15 giorni, e solo dopo si è passibili di contravvenzione. A quel punto, è fondamentale levarsi dalla strada il prima possibile, mettendo in uno spazio privato la propria auto e rinnovando subito la polizza. Infatti la RCA auto assicura anche quando il veicolo è fermo, e in caso di non validità dell’assicurazione, l’auto non può essere lasciata parcheggiata in aree pubbliche. Approfittando del fatto che non c’è più il tacito rinnovo, si può anche cercare una tariffa più conveniente, magari online: potrebbe anche essere un’ottima occasione per risparmiare un po’ rispetto al solito.

Lettera di richiesta di sospensione

Va ricordato che, se si è in regola con il pagamento dell’assicurazione – e quindi prima della scadenza – è sempre possibile sospendere la propria polizza auto, ad esempio se si ha la necessità di tenere il proprio veicolo parcheggiato, evitando di pagare il premio assicurativo anche senza usare la vettura. La decisione deve essere comunicata alla compagnia assicurativa con un fax oppure con una raccomandata con ricevuta di ritorno, includendo la lettera di richiesta di sospensione della polizza e le copie originali del certificato di assicurazione, del contrassegno e della carta verde.

C’è anche una strada per minimizzare la sanzione pecuniaria: si può infatti chiedere la radiazione e la demolizione del mezzo entro 30 giorni dalla notifica della multa. Così facendo, vengono restituiti tutti i documenti relativi alla proprietà del veicolo, mentre il proprietario deve versare solo l’importo minimo della sanzione, quindi gli 841 euro, in qualità di cauzione. Una volta che il veicolo è stato radiato viene restituita la cauzione di 841 euro al proprietario, decurtata però dell’importo della multa pari al 25% del totale. È la strada che si sceglie di solito quando viene contestata la presenza di un’auto ormai non più in grado di circolare che però si trova ancora parcheggiata in strada (dove può comunque, anche da ferma, causare danni a terzi senza l’assicurazione a proteggerli).

Tolleranza per assicurazione auto scaduta

Per legge, quando l’assicurazione scade ci sono sempre 15 giorni di tempo prima di diventare punibili per la mancata assicurazione della propria vettura. Durante questo periodo si è anche assicurati in caso di sinistro, esattamente come se l’assicurazione fosse ancora valida. Questi 15 giorni di tolleranza per assicurazione auto scaduta vanno utilizzati per rinnovare la polizza ed essere nuovamente in regola.

Cosa fare in caso di incidente

Se si ha un incidente alla guida di un’auto con l’assicurazione scaduta, i problemi purtroppo possono essere molti. Se l’assicurazione è scaduta da meno di 15 giorni, allora si è ancora coperti, ma dopo si rischiano non soltanto le pene pecuniarie e il sequestro dell’auto (che diventano ovviamente operativi non appena vengono chiamate le forze dell’ordine sul luogo del sinistro), ma anche il pagamento di tutti i danni a terzi. Non solo: il proprietario del veicolo non assicurato è responsabile in solido con il guidatore, se persona diversa. Per questo il risarcimento privato tra le parti è la soluzione più conveniente.

 

Ultima modifica: 29 Marzo 2017