4 brevetti chiave per il futuro dell’auto elettrica

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Per dare uno sguardo al futuro della mobilità può essere interessante spulciare fra le domande di brevetto depositate dalle aziende automobilistiche. È ciò che ha fatto Sebastian Blanco, un giornalista del magazine online Motor1, il quale, leggendo i vari progetti registrati allo U.S. Patent and Trademark Office, ha trovato alcuni interessanti spunti su ciò che potremmo vedere nel prossimo futuro.

Si tratta in particolare di quattro proposte di brevetto dedicate alla mobilità elettrica, depositate da Toyota, Tesla, Ford e Nissan, presentate nel 2015 e approvate proprio in questi giorni dall’ufficio americano.

TOYOTA: RICARICA WIRELESS IN STRADA
Nel testo della richiesta si parla di batteria del veicolo che “può essere caricata mentre il mezzo sta viaggiando sulla strada”. Questo grazie a un sistema di ricarica wireless che fa interagire l’auto con il piano stradale opportunamente trasformato in un enorme accessorio di ricarica. Tale tecnologia è già disponibile (si pensi agli smartphone) e Toyota la sta già sperimentando da anni, ma solo su veicoli fermi. La prospettiva allettante, nonostante i problemi infrastrutturali, è che in futuro potremmo assistere a un traffico fatto di automobili elettriche dalla ricarica potenzialmente infinita.

TESLA E IL NAVIGATORE INTELLIGENTE
L’azienda di Elon Musk tenta di aumentare il quoziente intellettivo dell’auto passando attraverso il navigatore. L’idea è semplice: in sostanza il sistema di navigazione non solo si occupa di tracciare l’itinerario per la destinazione scelta dall’utente ma, conoscendo luogo di partenza, punto di arrivo e condizioni di carica del veicolo, propone e pianifica il viaggio più efficiente ed anche le soste necessarie al mantenimento dell’autonomia. Non solo, il sistema può anche memorizzare i comportamenti del guidatore, aggiornando le proprie previsioni in modo da non lasciarlo mai a piedi.

FORD E IL SUGGERITORE
La casa americana propone una speciale interfaccia per veicoli elettrici che suggerisce al guidatore quali funzioni dell’auto è possibile disattivare momentaneamente per aumentare l’autonomia della batteria. In altri termini, se indichiamo nel navigatore un tragitto di 50 km e il sistema si rende conto che siamo in grado di percorrerne solo 35 ecco che questo propone alcuni aggiustamenti nell’assetto di guida o agli optional attivati, come per esempio abbassare il condizionatore o spegnere i sedili riscaldati. È come avere con sé una sorta di “buon senso elettronico”.

NISSAN E LE STAZIONI DI RICARICA INTELLIGENTI
Nissan propone infine un progetto pensato per ottimizzare e ridurre il consumo di energia di una stazione di ricarica, con più colonnine per veicoli plug-in. Quando queste sono tutte occupate, e quindi con un enorme sovraccarico nella distribuzione di energia, il sistema si occupa autonomamente di proporre una sorta di ‘gerarchia’ tra i clienti, chiedendo a ognuno di loro, con un avviso su smartphone, la disponibilità a mettersi in coda, fermando momentaneamente la ricarica del proprio veicolo. Da ricordare, ovviamente, che alle colonnine si effettuano ricariche che durano anche diverse ore, e molto probabilmente gli utenti sono magari al lavoro o impegnati in altre attività per le quali non hanno bisogno del veicolo con particolare urgenza.

Ultima modifica: 21 Febbraio 2017