Allarme satellitare auto: mette al riparo da qualsiasi furto?

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Il grande sviluppo dato ai brevetti per gli antifurto di nuova generazione ha fatto sì che i furti d’auto nel corso degli ultimi dieci anni siano considerevolmente diminuiti: ma non si può ancora parlare di emergenza finita perché in fondo l’Italia resta il paese dove essere dei topi d’auto è ancora un mestiere che rende moltissimi soldi. L’allarme satellitare auto hanno completamente rivoluzionato la strategia delle case automobilistiche: anche le società di noleggio e di affitto, si parla dunque di alcune centinaia di migliaia di auto in circolazione ogni anno, si sono adeguate e quasi tutte ormai sono dotate di impianto satellitare. Il bollino è esposto in bella evidenza nel tentativo di scoraggiare il ladro di turno.

L’antifurto satellitare spesso non basta per le moto

Purtroppo neppure questa contromisura sembra essere sufficiente per le moto di valore. I ladri si sono organizzati in modo strategico con alcuni investimenti ad hoc. Le bande dei ladri, squadre di tre o quattro persone, si mimetizzano con tute da lavoro, come se fossero meccanici di un’officina intenti a dare assistenza a una moto guasta. La spostano dal cavalletto, e la moto immediatamente comincia a suonare: ma prima che un passante possa rendersi conto che qualcosa non va riescono a infilare il mezzo dentro il furgone e a portarlo via. Quasi sempre questi furgoni risultano essere schermati: il che significa che dall’esterno la tromba dell’allarme risulterà quasi muta e che il GPS della moto rubata non riuscirà a collegarsi al dispositivo antifurto satellitare.

Una polizza che copre il rischio furto

In questi casi c’è poco da fare: tant’è che moltissimi clienti che comprano moto di un certo valore, in abbinamento all’antifurto, acquistano anche polizze ‘total value’. Sono coperture che di fatto consentono, in caso di furto, di avere lo stesso modello di moto rubato, nuova, e senza il pagamento di alcuna franchigia per i primi due anni di vita del mezzo. Per gli anni successivi si paga una quota percentuale… Anche in questo caso le condizioni cambiano da modello, marchio e compagnia. Ma si tratta di una soluzione sempre più utilizzata. La moto rubata, purtroppo, una volta nascosta dentro un garage, schermato anche quello, verrà fatta a pezzi e venduta all’estero dove verrà rimontata con i pezzi di altre moto identiche ugualmente rubate.

Ladri tecnologici: occhio al Jammer

Per quanto riguarda invece le auto, i ladri sono stati costretti a un vero e proprio salto di qualità professionale: ormai sono equipaggiati con dispositivi computerizzati che hackerano la centralina dell’antifurto e riescono a bloccarla impedendole di lanciare il segnale di allarme. Non devono nemmeno usare le chiavi elettroniche: con un buon software e un dispositivo a corta frequenza riescono ad aprire le porte, paralizzare l’allarme e sbloccare la centralina di avviamento. I ladri lo chiamano Jammer: è un piccolo palmare che consente anche di creare con una semplice chiave magnetica un facile accesso all’auto.

 

Ultima modifica: 3 Febbraio 2020