Lamborghini Urus Performante, la prova del Suv più cattivo | VIDEO

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Urus Performante alza l’asticella del piacere tra i super Suv. Arrivare in cima è un gran risultato, confermarsi rappresenta una sfida ancor più probante. Lamborghini rilancia con la nuova serie della sua ruote alte.

Cominciando dalla versione più cattiva. Con 666 cavalli e molto altro per esaltare: sì, è il numero del demonio, ma questa di porta ovunque. Al massimo.

Abbiamo provato la nuova ruote alte emiliana votata alle massime performance. Su strada e non, pensata per il divertimento puro, fun to drive, per gli anglofoni. Una macchina fenomenale.

Lamborghini Urus Performante

Urus è il turbo della Casa di Sant’Agata Bolognese dal 2018, principale protagonista dell’ennesimo record di vendite che arriverà a fine 2022. Già prodotta in oltre 21.000 esemplari, con una cadenza che si avvicina a 5.000 pezzi l’anno e ordini che continuano a essere superiori alla produzione.

Il nome dice tutto – conferma Stephan Winkelmann, numero uno del Marchio – è il vertice della gamma, per prestazioni ed emozioni. L’ultimo grande slancio prima di entrare nel mondo dell’ibrido“.

Stephan Winkelmann, presidente e Ceo Lamborghini con Urus Performante
Stephan Winkelmann, presidente e Ceo Lamborghini con Urus Performante

Un successo per forma e sostanza, grazie al lavoro del Centro Stile Lamborghini diretto da Mitja Borkert raddoppia. “Due anime, questa è quella cattiva, puramente prestazionale, per avere il massimo della sportività, nelle prestazioni e nell’estetica. Pronta per la pista: di nome, che eredita dalle versioni speciali delle nostre sportive, e di fatto. Poi c’è Urus S, la GT, più lussuosa, anch’essa nel retaggio del Marchio. Votata a un utilizzo quotidiano

Mitja Borkert, direttore del Centro Stile Lamborghini e Urus Performante
Mitja Borkert, direttore del Centro Stile Lamborghini e Urus Performante

Il test a Vallelunga ha rivelato le doti del più tosto dei Suv del Toro. Urus Performante dispone di 666 cavalli (+16 rispetto a Urus prima serie), 850 Nm di coppia e di una dote tecnica più unica che rara.

E’ il Suv che fa più uso di fibra di carbonio, dal cofano al tetto (optional), risparmia peso per 47 kg (ora 2.150  kg) rispetto alla versione precedente. Ma soprattutto punta alla massima efficacia grazie a aerodinamica, assetto, elettronica e trazione integrale migliorati.

Il rapporto peso/potenza è di 3,2 kg/CV, da vera supercar. Utilizza le molle al posto delle sospensioni adattative (che restano sulla più “civile” Urus S), arriva il differenziale centrale Torsen per una distribuzione ancora più efficiente della coppia. In aggiunta anche la modalità di guida Rally, per essere ancora più efficace come “tuttoterreno“, non solo su asfalto.

Le cambiate ancora più rapide e lo scarico in titanio per una voce ancora più tonante completano il quadro.

Lamborghinni Urus Performante
E’ il Suv che ha la scelta più alta di colori esterni

Non manca di nulla alla vista, con 80 colorazioni, primato che nessun Suv avvicina, e con Ad Personam le opzioni di interni, che di base presentano come rivestimento uno sportivissimo Alcantara nero, ed esterni sono quasi sterminate.

Urus Performante è muscolarizzata in tutto. Più bassa di 20 millimetri, più larga di 16 mm con nuova prese d’aria e uno spoiler posteriore che richiama suprema Aventador SVJ. Un look ancora più affilato, da jet, con i gruppi ottici posteriori che rimandano ai dominatori del cielo in stile Top Gun.

I numeri, come il record di cronoscalata nella mitica Pikes Peak, o l’accelerazione pura, da 0 a 100 km/h  in 3,3 secondi e da 0 a 200 in 11,8 secondi, tempo formidabile per un Suv di oltre 2 tonnellate, confermano un carattere unico. 

Acquattata come un predatore, Urus Performante ha confermato la sua eccellenza nel nostro test. Nel circuito di Vallelunga, ripetute sessioni hanno permesso di entrare in confidenza con un mezzo che ha compiuto grandi passi in avanti su una base già di vertice.

Lamborghini Urus Performante, la prova del Suv più cattivo

Le emozioni alla guida sono notevoli, in un contesto di grande confidenza. La percezione e la reale velocità su un percorso rapido e impegnativo sono superiori rispetto alla versione uscente. La connessione con l’asfalto è eccezionale, Urus si inserisce e soprattutto esce dalle curve strette e dai curvoni veloci., con una precisione una agilità inaspettate.

Il V8 4 litri bi-turbo arriva a 666 cavalli. Dal 2024 arriverà l’ibrido.

La progressione in uscita è poderosa, ma fluida, permettendo di riallinearsi con una rapidità ad oggi sconosciuta su vetture di tale stazza. Anche se alti da terra per una pista, ci si sente in piena sintonia con il mezzo.

Da piloti, integrati come come dentro cabina di un jet, in un’atmosfera votata al nero che induce a concentrarsi sulla guida.

Su asfalto è un jet. E quando mette le ruote sulla terra?

Lo spartito non cambia nemmeno sullo sterrato. Messe le quattro ruote motrici fuori dall’asfalto, Urus Performante ha sciorinato prestazioni sorprendenti.

Una volta scelta la modalità rally, la potenza e la coppia debordanti si riescono a gestire con precisione e divertimento, rispettando le proprie doti, anche su terra. Con un controllo eccezionale, che qualche anno fa sarebbe stato impensabile.

Urus Performante ha un listino che parte da 266.000 euro, alla portata di pochi, ma l’asticella è davvero in alto come mai prima d’ora. 

Lamborghini Urus Performante, la prova

Ultima modifica: 24 Ottobre 2022

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