Sosta dei monopattini, a Torino le rastrelliere apposite per i nuovi mezzi

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Le grandi città stanno diventando sempre più il terreno di sviluppo per la mobilità sostenibile. Il traffico, le necessità di spostamento e una coscienza ambientale crescente nella popolazione hanno portato a una crescita esponenziale per quel che riguarda il mercato dei mezzi di trasporto a basso impatto d’inquinamento. Come i monopattini, che negli ultimi anni sono diventati parte integrante della viabilità cittadina.

Anche la politica deve confrontarsi con uno sviluppo verticale di uno strumento per muoversi nelle vie cittadine che fino a qualche anno fa non era presente per le strade. Oltre alle regolamentazioni per normare le modalità in cui spostarsi sul territorio, gli enti locali si stanno adoperando per rendere più semplice l’utilizzo da parte degli utenti, particolarmente per uno degli aspetti risultati critici con l’avanzamento dei mesi: quello della sosta dei monopattini, per i quali nella prima fase di crescita non erano stati studiati appositi spazi che potessero “ospitarli”.

Sosta dei monopattini, l’idea della Circoscrizione 8 a Torino

Un’urgenza che è stata parzialmente risolta allargando la possibilità di utilizzo degli spazi dedicati a biciclette e motorini anche ai monopattini. Ma non solo. Nel caso della città di Torino, è in corso una sperimentazione che tocca uno dei punti più conosciuti del capoluogo piemontese, il Parco Di Vittorio. È stata infatti installata una rastrelliera porta monopattini che fa parte di una più ampia area di sosta. L’idea è stata lanciata dalla Circoscrizione 8, nella quale si trova il parco. La rastrelliera, di colore blu, è segnalata anche dalla segnaletica orizzontale. Ad annunciare la sperimentazione è stato il presidente della Circoscrizione stessa, Massimiliano Miano, attraverso i propri canali social. L’idea è stata sviluppata per evitare i problemi legati alla “sosta selvaggia” da parte degli utilizzatori. Dovesse trovare conforto in una risposta positiva della cittadinanza, l’esperimento potrebbe anche essere replicato altrove, nella città di Torino e non solo.

Sosta dei monopattini, le alternative per combattere la sosta selvaggia

Le amministrazioni già in passato hanno cercato di combattere la “sosta selvaggia” con campagne di sensibilizzazione tese ad evitare il parcheggio nei punti d’intralcio e anche con sanzioni per chi lascia i monopattini dove non è consentito. Questo grazie all’intervento degli agenti della Polizia Locale che vengono inviati laddove vengono segnalati i monopattini in sosta irregolare, provvedendo poi all’identificazione dell’ultimo utilizzatore e alla notifica del verbale. In alternativa a quanto fatto dalla Circoscrizione torinese, come detto, grazie all’ultimo decreto governativo in tema di circolazione è stato stabilito che portabiciclette e parcheggi per moto sono utilizzabili anche da chi gira in monopattino.

Allo stesso modo è sicuramente un rimedio che può aiutare la circolazione un incentivo ad usare i mezzi di sharing, in modo da diminuire il numero di mezzi di trasporto presenti nel corso della giornata. Tante le aziende che hanno provato ad investire in un mercato nuovo, quello della mobilità sostenibile, grazie alla sponda delle amministrazioni cittadine che hanno aperto a questa soluzione, non solo attraverso gli accordi con le imprese ma anche costruendo delle nuove piste ciclabili in cui è possibile circolare con biciclette e monopattini.

Ultima modifica: 19 Febbraio 2024