Federmetano, Mutamenti in Corso 2023, dati e proiezioni

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Potenzialità e futuro del metano, sicurezza delle bombole a metano per autotrazione, riassetto misura rete di trasporto del gas, conferimento della capacità di trasporto e neutralità tecnologica alcune delle tematiche affrontate nel corso della decima edizione di Mutamenti in Corso, l’evento organizzato da Federmetano.

Un appuntamento dedicato agli operatori del metano per autotrazione, dove è stato presentato un quadro esaustivo su tematiche specifiche: evento che quest’anno ricade nel 75esimo anniversario della Federazione e ha visto un’ampia partecipazione.

Mutamenti in corso è un appuntamento fisso per chi opera nel comparto del metano per autotrazione – sottolinea il presidente di Federmetano Dante Natali – e come Federmetano che da ben 75 anni si adopera per il settore siamo molto soddisfatti di questa decima edizione. A oggi In Italia abbiamo 1557 punti vendita, di cui 64 su rete autostradale e 151 LNG”.

“Il prezzo medio del metano è sceso a circa 1,396 euro al kg. Il parco veicolare nazionale a metano è pari a 1.083.747 mezzi (auto e mezzi pesanti), un dato importante che mostra come il metano sia, e possa essere, ancora competitivo soprattutto se facciamo riferimento al biometano in termini di diffusione, con percentuali di penetrazione nel nostro settore che sono arrivate al 50%. In questo senso abbiamo raggiunto già gli stessi risultati che l’Ue ha fissato al 2030, quindi con sette anni di anticipo”.

Dante Natali nuovo presidente Federmetano Federmetano a Oil&NonOil 2022
Dante Natali, presidente Federmetano

E conclude: “Ringrazio tutti i relatori e le persone che hanno preso parte all’evento e sottolineando la proficua collaborazione che la Federazione ha con  GSE, che da tempo condivide e supporta le nostre posizioni in materia di strategia energetica, ringrazio anche il presidente Paolo Arrigoni per essere intervenuto in videocollegamento”.

Le potenzialità del biometano per la mobilità sostenibile SNAM

Ringraziamenti per il lavoro svolto dalla Federazione sono arrivati dal viceministro ai Trasporti Galeazzo Bignami, attraverso un video messaggio: “Il rapporto con Federmetano è molto proficuo – ha spiegato Galeazzo Bignami – Un’associazione che mi ha consentito di qualificare in questo primo anno di Governo, con concretezza e oggettività, le posizioni da portare avanti non solo per la categoria ma per l’interesse pubblico, stella polare di questo Governo”.

Il vicepresidente di Federmetano Giuseppe Fedele ha invece evidenziato alcuni aspetti della transizione ecologica:

Purtroppo in Italia e in Europa si è identificata la transizione ecologica con la sola elettrificazione. L’obiettivo invece è decarbonizzare. Non possiamo raggiungere un obiettivo del genere con un unico sistema, bensì con tutti quelli disponibili: l’elettrico per la piccola mobilità urbana, gli altri sistemi a maggior autonomia in altri contesti che lo richiedono. In Italia siamo ricchissimi di biometano, siamo uno dei paesi che ne ha di più in Europa e nel mondo, ma dobbiamo continuare a promuoverlo. Questo può voler dire salvare sia l’ambiente che il comparto (industriale e artigianale) dell’automotive, un capitolo fondamentale della nostra economia”.

Presente all’evento e tra i relatori anche l’amministratore unico SFBM – Servizio Fondo Bombole Metano Marco Mele,  che intervenendo ha spiegato:

Ho assunto la guida della Sfbm dal gennaio del 2023 contestualmente al passaggio della società da Eni ad Acquirente Unico. La Sfbm è diventata dunque una società a controllo pubblico ed è attiva su più fronti. Stiamo lavorando a un sistema di tracciamento intelligente delle bombole a metano con l’utilizzo di un Qr code che permetterà di monitorarle in tempo reale e che potrà essere applicato, con l’ausilio dell’intelligenza artificiale, anche alle future bombole a idrogeno, con le dovute accortezze e con test ulteriori da effettuare. Siamo infatti attivi sul fronte dell’idrogeno, un vettore fondamentale nel processo di transizione energetica, anche in mix con metano e biometano”.

Così Fabrizia Vigo – Responsabile relazioni istituzionali, Anfia: “Nei prossimi mesi a Bruxelles si definiranno gli standard Euro 7 e i nuovi target di riduzione della CO2 dei veicoli pesanti, sono regolamentazioni fondamentali per il futuro dei trasporti. Bisogna lavorare intensamente e tutti in maniera sinergica per far comprendere alle istituzioni europee l’importanza della neutralità tecnologica. Il vento è un po’ cambiato, cogliamo l’occasione e dimostriamo di poter decarbonizzare con molteplici tecnologie”.

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Ultima modifica: 25 Settembre 2023