Emergenza prezzo gas, Federmetano in audizione al Senato

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Ogg Federmetano, a fronte dell’aumento dei prezzi di mercato del gas, ha illustrato le istanze del settore metano per autotrazione presso la 5a Commissione (Bilancio) del Senato della Repubblica, nell’ambito delle audizioni preliminari sul decreto-legge Sostegni ter.

Le parole del Presidente di Federmetano Dante Natali

A oggi il Governo non ha riservato alcuna attenzione al settore del gas naturale per autotrazione. Sebbene sia tra quelli più colpiti dalla grave crisi dei prezzi che da ottobre si è abbattuta sul Paese. Diversi operatori del comparto hanno chiuso i loro impianti a causa dell’impossibilità di fare fronte operativamente a tali aumenti. Il settore dell’autotrasporto, inoltre, che in questi anni ha investito su mezzi alimentati a LNG si trova oggi a pagare a caro prezzo una scelta ecologicamente virtuosa. È necessario agire subito considerando, inoltre, la nostra utenza privata, costituita principalmente da famiglie a basso e medio reddito che hanno scelto il gas naturale per i benefici ambientali ed economici che derivano dal suo utilizzo”.

Dante Natali nuovo presidente Federmetano
Dante Natali, presidente Federmetano 

Nel corso dell’audizione Natali ha elencato le richieste dell’Associazione:

  • La medesima riduzione di IVA dal 22% al 5%, già accordata agli altri usi di gas (civile e industriale).
  • Un credito d’imposta del 30% alle aziende di trasporto per gli acquisti di gas naturale.
  • Un intervento sull’articolo 2 del decreto-legge Sostegni ter. Per il metano è necessario considerare come parametro l’erogato non il fatturato. Un fattore quest’ultimo che non rispecchia l’attuale andamento delle vendite e le reali difficoltà delle aziende;
  • Un credito di imposta per gli operatori che hanno subito una riduzione dell’erogato o dell’acquistato del gas naturale a causa dell’incredibile aumento dei prezzi. Che, iniziato il 1° di ottobre, si sta mantenendo su valori mai visti.

Interventi necessari per tutelare nell’immediato: 1.100.000 tra automobilisti e autotrasportatori; 20.000 lavoratori che in tale filiera operano; chi si adopera per la vita delle future generazioni, che dall’incremento dell’utilizzo del biometano (già oggi al 30% e che nel giro di pochi anni può arrivare al 100%) trarrebbero notevoli vantaggi in termini di azzeramento delle emissioni, maggior indipendenza energetica per il Paese e ricadute occupazionali e di investimenti sul territorio; una rete distributiva che conta oltre 1.500 punti vendita, che non richiede ulteriori investimenti ed è pronta anche per le future miscele metano/idrogeno, consentendoci perciò di guardare molto avanti nella transazione energetica.

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Ultima modifica: 11 febbraio 2022