Auto elettriche, la sfida che accende la Cina e contagia il mondo

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Pochi giorni fa citavamo i Saloni del coraggio, Torino Parco Valentino e Motor Show di Bologna, per la capacità di sposare entusiasmo e idee che sappiano attirare i marchi dell’automotive e il grande pubblico. Ma non c’è da stupirsi se importanti player internazionali snobbano le rassegne europee,  vedi le defezioni di Parigi e Francoforte. E puntano decisi verso Oriente. La conferma arriva dalla vitalità e dalle ricche presenze al Salone di Shanghai. Che si tiene con frequenza biennale in alternativa a Pechino.

Il mercato del Dragone, per le sue dimensioni e la crescita tumultuosa dell’economia, resta fra i più appetibili del mondo. E ora subentra un elemento nuovo a ravvivare le attenzioni delle grandi case automobilistiche.

Il governo, alle prese cone gli altissimi tassi di inquinamento delle megalopoli cinesi, ha deciso di abbracciare in modo convinto la scelta dell’elettrico per i prossimi anni. E ha messo in atto un mix di incentivi (come il taglio dell’imposta sulla vendita per le vetture elettriche) e sanzioni per favorire la diffusione di veicoli verdi.

E così al Salone d’Oriente è un gran fiorire di auto ibride ed elettriche. Di concept avveniristici a emissioni zero e guida semiautonoma. E anche chi è stato sempre cauto nello sviluppo di tecnologie a basso impatto ambientale ha deciso di lanciarsi verso un futuro molto invitante.

Volvo punta a Oriente

Oltre ai casi di Jeep, Volkswagen, Audi e Skoda, già citati, c’è da registrare la svolta epocale di Volvo. Il marchio svedese, di proprietà cinese, ha annunciato a Shanghai che fabbricherà in Cina, in collaborazione con la casa madre Geeley, una nuova gamma di auto elettriche. Sarà basata sulla piattaforma CMA. E vedrà il primo modello elettrico in vendita in tutto il mondo nel 2019.

E’ una svolta davvero epocale perché la Cina rovescia la sua filosofia. Fino a oggi sempre molto blanda in tema di tutela ambientale, e decide di diventare produttrice in prima persona di auto elettriche.

E la solida reputazione del marchio Volvo garantisce una capacità di penetrazione nel mrcato globale sconoscita ai marchi cinesi. Che stanno moltiplicando la produzuone a impatto zero. Secondo le leggi del governo le auto eletriche prodotte in Cina dovranno raggiungere il 12% entro il 2020. Ma la rivoluzione targata Volvo è destinata ad allargarsi ben oltre i confini del Grande Paese.

Ultima modifica: 27 Aprile 2017