Auris, volto e nome nuovo per la media di casa Toyota

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NON PIU’ COROLLA. La Toyota ha deciso di cambiare il nome alla vettura del segmento C che deve far concorrenza alle ultime novita’ come la Fiat Bravo (debutto mercoledi’ 31 gennaio) o la Kia Cee’d, per non parlare dei modelli gia’ in commercio come la Megane o la Peugeot 307.
<<Sara’ l’auto della svolta – ha detto Hirofumi Yamamoto, capo design della Toyota al lancio della Auris – perche’ abbiamo adottato un approccio completamente innovativo sia dentro che fuori. L’Auris e’ costruita intorno al guidatore che e’ al centro del progetto e su cui noi abbiamo lavorato partendo dall’interno per arrivare all’esterno>>. La nuova Auris si inserisce in Europa nel segmento C (che in Italia pesa per il 23% con 530 mila unita’), quello da cui le case automobilistiche traggono i maggiori guadagni e volumi. Modello di punta Auris D-4d ( 177 cv) sara’ disponibile con un cambio manuale a sei marce, pensato e adeguato per ottimizzare le eccellenti caratteristiche di coppia. Al centro, pero’, della gamma Auris si posizioneranno due avanzati motori diesel, il 1.4 litri D-4d e il 2.0 litri D-4D caratterizzato da grande fluidita’ di funzionamento. Il 1.4 D-4d eroga 90 cv a 3.800 giri/min .
Quest’ampia disponibilita’ di coppia rende il D-4d 90 ideale per la guida cittadina grazie alla sua economia di consumi. Il 2.0 D-4d e’ stato sviluppato partendo dalla gamma del 2.2 a costruzione leggera ed eroga 126 cv. Auris D-4d 126 cv sara’ disponibile con un Filtro per Particolato (Dpf) capace non solo di ridurre idrocarburi (HC) e monossido di carbonio (CO) come i tradizionali catalizzatori, ma consente anche una simultanea riduzione del particolato. Con Auris viene lanciato un nuovissimo motore benzina Toyota ad alte prestazioni: il 1.6 litri Dual VVT-i che regola continuamente la fasatura delle valvole di aspirazione e scarico per assicurare la massima efficienza in tutte le condizioni operative.
Il nuovo sistema di cuscinetti a rulli riduce sostanzialmente l’attrito tra l’albero a camme e parti scorrevoli, contribuendo a migliorare i consumi.

Antonio Pani

Ultima modifica: 16 Novembre 2017