Detroit, l’auto americana si difende dalla Toyota

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E’ sempre l’avanzata delle case asiatiche a tenere banco al Salone dell’auto di Detroit. Ormai e’ da un decennio che nella prima rassegna internazionale dell’ anno va in scena l’ inesorabile declino dei colossi americani. E nel 2007 l’edizione del centenario cade proprio in un momento di profonda crisi per le ‘Big three’, con forti perdite di quote di mercato in Usa (globalmente nel 2006 sono scese dal 56,9% al 53,7%, mentre Toyota, Nissan e Honda sono cresciute dal 28,2% al 30,7%), conti in rosso e quasi 80 mila tagli all’organico da effettuare entro la fine del 2007. Ma, soprattutto, c’e’ lo spettro dell’ imminente sorpasso di Toyota su General Motors come primo produttore automobilistico mondiale che aleggia minaccioso sul Salone. A renderlo pressoche’ inevitabile ci sarebbero i numeri annunciati dai diretti interessati: un obiettivo di produzione di 9,3 milioni di veicoli nel 2007 per Toyota ed i 9,1 milioni (da 9,17) con cui Gm ha chiuso il 2006, difficilmente superabili nel 2007 sia perche’ il mercato americano e’ previsto stabile o in lieve calo sia per gli stabilimenti che Gm dovra’ chiudere per rispettare il piano di ristrutturazione. Eppure l’amministratore delegato di Gm Rick Wagoner non si arrende all’idea di perdere il primato che il gigante di Detroit detiene da 80 anni. Almeno, ha dichiarato al Salone, non intende farlo senza combattere con tutte le forze. ”Non andremo a caccia di vendite in perdita solo per mantenere la prima posizione”, ha precisato, ”ma sono pronto a combattere per mantenere la leadership. E se cio’ non fosse possibile, combattere ancora per riconquistarla”. Il numero uno di Gm pero’ ha anche ammesso la possibilita’ nel 2007 di nuovi tagli agli organici, mentre Toyota potrebbe annunciare entro fine mese la costruzione dell’ottavo impianto negli Usa. Oltre alla sfida Gm-Toyota, al Salone di Detroit tiene banco anche l’ipotetica collaborazione tra Ford e Toyota. Nonostante a Detroit l’amministratore delegato Alan Mulally abbia nuovamente precisato che, quello dei giorni scorsi con i vertici di Toyota sia stato un normale scambio di idee tra top manager concorrenti, le voci pero’ non si fermano. E sono in molti a scommettere su una futura cooperazione Ford-Toyota sul fronte tecnologico, magari nel settore ibrido. Ma al Salone di Detroit si parla anche italiano con la Maserati che quest’anno presenta in anteprima mondiale la sua Quattroporte automatica. Nel 2006 le vendite della casa del Tridente sono state in linea con quelle del 2005, cioe’ intorno alle 5.600 unita’, mentre negli Stati Uniti, il primo mercato mondiale per Maserati, sono cresciute del 4% nei primi 10 mesi dell’anno. Sostanziosi progressi, nei primi 11 mesi del 2006, anche per la Cina (+65%), la Russia (+55%), la Spagna (+36%), l’ Australia (+18%). Al Salone domani verranno illustrate dall’amministratore delegato Roberto Ronchi le strategie mondiali e americane della casa del Tridente e l’impatto che la Quattroporte avra’ sul mercato Usa. Atteso a Detroit anche l’ amministratore delegato della Fiat Sergio Marchionne, particolarmente interessato al mercato nord americano in vista del previsto ritorno in Usa dell’ Alfa Romeo.

Ultima modifica: 16 Novembre 2017