La General Motors affonda dietro i debiti previdenziali

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{{IMG_SX}}I futures sul Dow Jones cedono 139 punti a 13.538, quelli sullo Standard & Poor’s perdono 17,2 punti a 1.507,8
e i derivati sul Nasdaq lasciano sul terreno 20,75 punti a 2.212,75.
General Motors perde il 7% a quota 33,50 dollari negli scambi europei, dopo aver iscritto a bilancio un maxi
onere da 39 miliardi di dollari a causa della rettifica delle deduzioni fiscali e della riduzione a zero dei crediti
d’imposta, in linea con le regole federali sulla contabilita’. La perdita trimestrale netta e’ anch’essa di 39 miliardi
di dollari, contro i 147 milioni di rosso dello stesso periodo del 2006.
Ad aggravare il clima fra gli operatori ci sono nuove, possibili nubi all’orizzonte per le banche: secondo il
Financial Times sta incontrando problemi il lancio del maxi-fondo di salvataggio da 80 miliardi di euro voluto dal
dipartimento del Tesoro americano a cui stanno lavorando le maggiori banche statunitensi. Per questo alcuni
‘SIV’, i veicoli d’investimento nel credito strutturato utilizzati dalle banche statunitensi, potrebbero essere costretti
a vendere attivita’ per pagare l’indebitamento a breve termine con cui finanziano i propri investimenti. Torna cosi’
l’elevata pressione sui titoli bancari, con Citigroup (che gestisce SIV che hanno in pancia circa 80 miliardi di
dollari di attivita’), che cede 62 centesimi a 34,44 dollari, JPMorgan Chase in calo di 26 centesimi a 42,85 dollari
e Merrill Lynch a 55,25 dollari (-1,12 dollari). E per molte banche d’investimento la situazione e’ aggravata dai
massimi di cinque anni raggiunti dai credit-default swap, cioe’ dal rischio percepito dal mercato sui bond emessi,
con la conseguenza che il finanziamento da parte degli istituti piu’ esposti al credito strutturato diventi sempre piu’
oneroso.
In attesa della trimestrale cede terreno anche American International Group (-1,36 dollari a 60,69): la piu’
grande societa’ di assicurazioni al mondo dovrebbe aver registrato un utile di 1,62 dollari per azione secondo le
previsioni medie degli analisti.

Ultima modifica: 16 Novembre 2017