Marchionne, rivoluzione Fiat nel segmento C

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L’ad del Lingotto lancia un segnale importante al mercato dell’auto: il nuovo modello che nascera’ e’ destinato a lasciare il segno

Roma, 17 gennaio 2011 – Un’auto rivoluzionaria, nel disegno e nella motorizzazione, il primo modello di una nuova specie. Da Detroit, prima di volare a Torino per gestire il dopo-referendum, Sergio Marchionne lancia un segnale importante al mercato dell’auto.
 

Nel segmento C, quello delle vetture medie, dove la Fiat conquisto’ spazio e consensi con la Bravo, nascera’ (probabilmente nel 2012) un nuovo modello, destinato a lasciare il segno.
 

L’operazione e’ circondata dal piu’ fitto mistero ma bastano pochi indizi per capirne la portata . La sinergia con Chysler, che ha gia’ riverniciato il look della Thema, questa volta non produrra’ un clone ma un’auto con connotati innovativi e importanti.
 

“Fiat ha bisogno di un modello nuovo del segmento C per essere competitiva nel settore piu’ importante del mercato e quando arrivera’ non sara’ un’auto tradizionale” ha scolpito l’ad Fiat.
 

Logico pensare a un design davvero rivoluzionario, che sara’ differenziato a seconda del mercato di destinazione: gli americani disporranno di una versione piu’ massiccia, l’Europa di una linea piu’ filante. Di certo sara’ un’auto che dovra’ distinguersi in modo netto dalla concorrenza, non un semplice modello destinato a rispondere alle sollecitazioni del mercato.
 

Sui dettagli Marchionne ha adottato il piu’ rigido catenaccio: “Abbiamo diverse idee e progetti che stiamo esaminando, ma davvero non so ancora cosa ne verra’ fuori. Ma una cosa e’ sicura: non sara’ una soluzione tradizionale”.
 

E proprio la joynt-venture con Chrysler fornira’ nuovi spunti sulle future architetture per i nuovi segmenti C e D. Dall’America spira forte il vento del futuro.
 

Ultima modifica: 16 Novembre 2017