La mobilita’ elettrica e le istituzioni: un matrimonio che s’ha da fare

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Nel giro di pochi anni la progettazione e il mercato dell’elettrico hanno preso il volo, ma la strada e’ ancora lunga

Firenze, 10 novembre 2010 – Gli eventi speciali sulla mobilita’ sostenibile si moltiplicano a vista d’occhio. L’Eicma 2010 di Milano ha proposto “The green Planet” un’area completamente dedicata ai veicoli ibridi ed elettrici, in cui mostrare al pubblico del salone delle due ruote tutto il carico tecnologico e innovativo delle vetture a emissioni ridotte.

 

Le case automobilistiche, dai saloni di Parigi e di Milano sino a quello di Bologna (ormai e’ prossimo il Motor Show, c’e’ da scommettere che le vere “novita’” verranno dall’elettrico), fanno a gara per dimostrare di investitire in una mobilita’ piu’ ecologica e “urbana”. Vetture elettriche, auto ibride, concept car ed e-scooter affollano gli stand.

Nel corso di H2Roma, incontro istituzionale sulla mobilita’ sostenibile, sono state consegnate le prime trentacinque Smart ForTwo electric drive che attraverseranno le strade della capitale grazie al progetto di ‘e-mobility’ di Mercedes-Benz ed Enel. Tutti sperano che le promesse da parte dell’assessorato alla mobilita’ di installare al piu’ presto 150 colonnine per la ricarica elettrica vengano mantenute; almeno per evitare che le trentacinque vetture a impatto zero rimangano a prendere polvere in qualche box.

 

Ora piu’ che mai serve un’importante presa di posizione delle istituzioni, per informare ed educare i cittadini ma anche per incentivare una cultura, quella della ecomobilita’, che ha bisogno di investimenti e impegno concreto. Qualche settimana fa c’era grande attesa al piazzale Michelangelo di Firenze per il passaggio della Delorean, la ‘macchina del tempo’ della trilogia di “Ritorno al futuro”, per il tour organizzato da Enel e Wired Italia in collaborazione eCars-Now! Italy.

 

Tour nato per promuovere la mobilita’ elettrica: da Milano,la Delorean in versione completamente elettrica, e’ partita alla volta di Roma per ‘partecipare’ all’inaugurazione del Festival Internazionale del Film, attraversando mezza Italia. Inutile dire che la ‘macchina del tempo’ e’ arrivata in imbarazzante ritardo, proprio per problemi di ricarica.

 

Serve mettere in produzione vetture compatibili con gli attuali bisogni delle citta’ e dell’ambiente, ma serve anche offrire ai cittadini un’alternativa valida, una tecnologia facilmente fruibile e validi incentivi economici. E la mobilita’ sostenibile nelle citta’  e’ il primo traguardo da raggiungere, unendo i  brevi tragitti urbani alla possibilita’ di una presenza reale di ‘punti ricarica’. Aspettando una tecnologia che vada bene anche per i grandi spostamenti.

 

Sperando che queste “macchine del futuro” diventino presto le auto del presente. Magari, senza troppi ritardi.

Ultima modifica: 16 Novembre 2017