Subaru Impreza WRX Sportiva da record

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Subaru Impreza WRX STI,  con il Model Year 2011 presentato durante il salone di New York, Subaru torna a proporre la sua sportiva  in versione tre volumi

Barberino del Mugello, 27 settembre 1010 – E’ disponibile da subito la Subaru Impreza WRX STI “model year 2011” al prezzo di 42.880 Euro sia per la tre volumi che per la versione con portellone. Motore a quattro cilindri, 2,5 litri, boxer sovralimentato capace di 300 CV – 221 kW di potenza massima e 407 Nm di coppia massima. Emozionante da guidare non teme rivali nel campo specifico delle vetture ad altissime prestazioni.

 

Una Casa come la Subaru, che e’ abituata a superare i propri record sportivi ad ogni uscita di un nuovo modello, ha delle idee molto precise, magari non esattamente in linea con la moda o con la concorrenza, che di fatto non esiste. Il modello Impreza WRX STI (Subaru Tecnical International), anche se non partecipa a competizioni ufficiali di rally, gode di una raffinata messa punto di tutta la sua complessa architettura e perfeziona ulteriormente l’irrinunciabile adesione alla fede della simmetria geometrica, di motore (boxer) e di trazione integrale permanente.

Poco le importa che alla fine la massa sia cresciuta di un quintale circa (ora e’ una tonnellata e mezza) e che non sia esattamente un modello di sobrieta’. Tanto per citare un vantaggio pratico, essa costa 4.000 Euro in meno del modello precedente e garantisce emozioni nella massima sicurezza con un massiccio intervento dell’elettronica ma anche con modifiche di meccanica “mirate”. E’ venduta, da subito, a 42.880 Euro sia berlina che hatchback (due volumi con portellone) 4 porte, 5 posti. Sono evidenti al primo colpo d’occhio il solito e rimovibile alettone esagerato ma gia’ efficiente sopra gli 80 km/h, la presa d’aria sul cofano per l’intercooler, la linea di cintura alta e i parafanghi sporgenti a coprire una carreggia che e’ stata leggermente aumentata.

Con l’occasione c’e’ un ritocco alle sospensioni, sempre Mc Pherson davanti e multilink dietro con barre antirollio maggiorate. Il confort di marcia risulta compatibile con lo spirito della WRX STI. Il 4 cilindri boxer sovralimentato “twin scroll” (doppia chiocciola) ha variatore di fase continuo AVCS (Active Valve Control System) non solo in aspirazione ma anche in uscita. In tema trasmissione e’ ovvia l’attenzione ai tre differenziali (concettualmente diversi tra loro); quello centrale a controllo elettronico DCCD (Driver Controlled Center Differential), che parte con una distribuzione della coppia di trazione 41% davanti e 59% dietro, e’ regolabile manualmente con 6 livelli di intervento, piu’ quello automatico che abbiamo utilizzato durante la prova non ritenendo prudente e sufficiente una prova su strada per trovare la taratura giusta. Comunque le variazioni previste hanno il compito di portare la STI da leggermente sottosterzante a leggermente sovrasterzante durante le traiettorie in curva.

Parallelamente la gestione elettronica SID (Subaru Intelligent Drive) permette tre livelli di comportamento del motore guidato “by wire”: uno “base”, uno “sport” e uno “sport estremo” pronto a scatenare i 407 newtonmetri di coppia massima. Il cambio manuale e’ a 6 rapporti ed e’ l’unico disponibile; a nostro parere e scandalizzando i tecnici della Subaru, e’ pronto per la pensione, da sostituire con uno sequenziale che, da solo, permettera’ un’ulteriore limatura al record stabilito lungo i 22 chilometri del “vecchio” Nurburgring, recentemente battuto da questa STI. Va da se’ che il correttore di sbandata VDC (detto piu’ spesso ESP) e’ modificabile dal pilota fino all’esclusione virtuale per lasciare al pilota sensazioni estreme. Il “virtuale” significa che a disastro imminente per il superamento delle leggi fisiche di aderenza esso interviene per fare quanto possibile per ridurre i presumibili ed ormai inevitabili danni.

Guidarla sui tornanti della Futa ha riproposto un’avventura piacevole a partire dalla posizione di guida, la strumentazione che predilige il contagiri, la pedaliera sportiva e spaziata. L’interno complessivo, con arredamento in nero e cuciture in rosso, lascia presagire il carattere corsaiolo della STI che pero’ puo’ essere efficacemente reso docile con una guida assennata. Ne’ mancano raffinatezze come il sistema autofrenante per le ripartenze in salita, e il segnalatore di usura delle guarnizioni d’attrito dei freni (“pastiglie”) anche per le ruote posteriori. La scelta delle quattro porte e’ appropriata mentre i 5 posti sono improbabili, meglio ritenerla una 4 posti comodi. Abbiamo realizzato in due ore di guida, con la tre volumi senza alettone, una media attorno ai 6 km/litro naturalmente estendibile con un impegno meno esaltante. Pneumatici di serie 245/40 – 18. Gli intervalli di manutenzione sono previsti ogni 15.000 chilometri. La scelta degli accessori optional permette una prevedibile ulteriore personalizzazione della STI.

Ultima modifica: 16 Novembre 2017