La Piaggio si allontana dalla crisi

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Una Piaggio a due facce chiude il 2009 della grande crisi che forse sta passando

Una Piaggio a due facce chiude il 2009 della grande crisi che forse sta passando. Crisi mondiale e italiana, toscana e di Pontedera, capoluogo di una zona che purtroppo si e’ vista assegnare la maglia nera toscana quanto a caduta del Pil nel 2009. Crollato di oltre l’11% rispetto al 2007, unico dato a due cifre fra le zone economiche della Toscana, secondo l’istituto di statistica regionale. Uno choc, arrivato a inizio dicembre, che in pochi si aspettavano e che la grande e storica azienda sembra contraddire perche’ i suoi dati positivi, in campo sia produttivo che finanziario, sono piu’ positivi che negativi. Se quella di fine anno 2009 e’ indubbiamente una Piaggio a due facce – bene, e in ogni caso meglio di altri grandi concorrenti, nel settore scooter e veicoli commerciali; non bene, ma anche in questo caso comunque meglio di tanti altri, nel settore moto – il bilancio complessivo tende al giudizio positivo. Nelle 2 ruote, la casa di Pontedera aumenta di quasi 2 punti, arrivando al 32%, la sua quota complessiva nel mercato italiano, mentre negli scooter la crescita e’ superiore, portando al 33,7% la quota Piaggio. Ancora piu’ forte l’incremento nei veicoli commerciali, Ape e Porter (+5,7%) in un mercato che invece ha perso globalmente il 20%. L’altra faccia, per cosi’ dire, delle due ruote e’ legata alla moto. Dove i marchi Aprilia e soprattutto Moto Guzzi, l’anello piu’ debole del gruppo, hanno incontrato tante difficolta’, non certo superiori alla conconcorrenza, anzi, vista la chiusura dello stabilimento Yamaha in Brianza, notizia che ha fatto scalpore per l’inevitabile accostamento al nome di Valentino Rossi, o la messa in liquidazione della Morini, e altri casi del genere. Proprio due giorni fa, Piaggio ha invece firmato un accordo per la <<salvezza>> di Guzzi e del suo stabilimento di Mandello del Lario a Como. Dove il sacrificio di 50 posti, ma <<solo>> con prepensionamenti volontari e cassa integrazione, ha come contraltare il pieno proseguimento dell’attivita’, garantito anche dai 25 milioni di investimento tutti assicurati dal Gruppo Piaggio.

 

Proprio in tema di soldi, sono positivi i dati al terzo trimestre 2009 ma che nel quarto non dovrebbero presentare brutte sorprese. Quasi 3 punti in piu’ rispetto al 2008 di margine lordo industriale (ora al 33,1%), utile netto di 40.1 milioni, nonostante una tassazione doppia rispetto al 2008, leggera ma comunque importante diminuzione dell’indebitamento: da 359 milioni a 352. Nel Natale che in tutta Italia e’ all’insegna della cassa integrazione, o peggio, un po’ di cassa e’ apparsa anche alla Piaggio nei suoi mesi tradizionalmente piu’ difficili. Ha coinvolto a turno circa 600 persone, e pur se la cassa non e’ mai un buon sintomo, tuttavia si ricordano anni, recenti e meno, dove la Cig era piu’ pesante.

Ultima modifica: 16 Novembre 2017