Maserati deve continuare sulla strada dell’eccellenza

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Harald j. Wester, dal 1 agosto 2008 ha assunto l’incarico di ad di Maserati, mantenendo l’incarico di Cto di Fiat. Da giorni e’ anche responsabile del marchio Abarth. Nato a Linz am Rhein (Germania) nel 1958 e’ lauretao in ingegneria meccanica presso l’Universita’ di Braunschweig. Inizia la professione alla Volkswagen dove dal 1991 al 1995 e’ general manager ricerca e nuovi concept. Nello stesso anno passa all’ Audi dove resta fino al 1999, per arrivare alla Ferrari come responsabile sviluppo prodotto. Dopo un breve periodo alla Steyr passa alla Fiat (2004) come responsabile della progettazione e sviluppo dei nuovi modelli e delle nuove motorizzazioni

{{IMG_SX}}Maserati si e’ presentata a Detroit con segni positivi nel mondo, ma anche negli Usa, 1,2 % in piu’, nonostante l’enorme calo di vendite?
“E’ vero ma dobbiamo fare molta attenzione nel leggere questi numeri. Nonostante la situazione critica dell’economia abbiamo il 2008 con vendite in crescita nel mondo del 17%, con quasi 8.600 vetture consegnate, superando anche negli Stati Uniti le vendite del 2007. E in America le auto di lusso hanno avuto un calo enorme. Quindi soddisfazione, ma anche molta attenzione”.
A cosa e’ dovuto questo successo quando quasi tutte le case hanno fatto segnare il rosso nelle vendite?
“Questi risultati positivi del 2008 sono il frutto del lavoro realizzato in precedenza che ha permesso al marchio del Tridente di registrare aumenti di vendite in tutti i 58 mercati dove e’ presente, con una crescita compresa tra l’1% e l’86%, compresi gli Stati Uniti. Ma questo risultato alle soglie di un 2009 che si presenta difficle, non ci fa comunque dormire sonni tranquilli. Abbiamo tarato la produzione con un calo del 15% rispetto all’anno appena concluso”
Maserati puo’ guardare con fiducia ad un 2009 che si presenta difficile? Si puo’ gia’ ipotizzare una previsione per l’anno in corso?
“Non c’e’ alcun costruttore al mondo che puo’ ad oggi fare previsioni di come andra’ il mercato. L’unica cosa di cui sono sicuro e’ che il 2009 non sara’ un anno facile anche se riteniamo di essere bene attrezzati per poter superare le sfide future. Abbiamo fatto una programmazione per evitare, dopo la dolorosa ristrutturazione di fine anno, il pericolo della cassa integrazione”.
Quindi se non ci sara’ un’allargamento della crisi, la Casa del Tridente puo’ guardare al futuro con una certa tranquillita’?
“In momenti come questi non si puo’ fare alcuna prevsione di sorta su come sara’ il mercato anche perche’ il nostro prodotto e’ un prodotto emozionale. Non necessario come una vettura che si utilizza per andare al lavoro. Comunque l’adeguamento della nostra produzione con un meno 15% ci permette di iniziare il 2009 senza grossi patemi d’animo. Poi, man mano, aggiusteremo il tiro secondo le risposte che arriveranno dal mercato. Purtroppo non abbiamo potuto confermare i contratti a tempo determinato. La nostra azienda in questi ultimi anni e’ rinata dalle fondamenta e dobbiamo fare di tutto per mantenere il livello sia tecnico che occupazionale che abbiamo raggiunto”.
Qual’e’ il segreto per mantenere sempre alta l’immagine di un marchio come Maserati, risorto in pochi anni dalle ceneri?
“Giusto il grande lavoro fatto per far risorgere questa fabbrica. E’ bene che molti si ricordino il concetto di cosa era Maserati qualche anno fa e di cosa e’ oggi. Il mondo sta cambiato ad una velocita’ senza precedenti e quello che era valido nella prima meta’ del 2008 non e’ stato piu’ nella seconda parte e, probabilmente, quello che era giusto nel 2008 potra’ non esserlo nel 2009. Certamente Maserati non compromettera’ quanto raggiunto in questi anni attraverso gli investimenti nello sviluppo e nella qualita’ e nella preparazione della propria forza lavoro. In termini spiccioli non rinuncera’ ai tratti distintivi del proprio marchio come l’esclusivita’. Non abbiamo intenzione di lottare in Usa con produttori locali di auto di lusso che offrono incentivi fino a 35.000 dollari”.
Questo significa che confermate tutti i progetti in ponte a cominciare dalla nuova spider?
“Sicuramente restano confermati i progetti per nuovi prodotti come quello di ”una terza gamba”, che arrivera’ nella seconda meta’ del 2009. Questo nuovo modello permettera’ a Maserati di rafforzare il posizionamento sul mercato e sara’ determinante per mantenere i volumi che abbiamo programmato per l’anno prossimo. Anche questo terzo modello (la Spider ndr) che entrera’ in gamma nel terzo trimestre ricalchera’ i concetti di qualita’ e esclusivita’ tipici del nostro marchio”.
Per mantere i vulumi di produzione del 2009 quali sono i mercati su cui puntate? Ci sara’ anche l’apertura di nuove frontiere?
“L’andamento del mercato per Maserati sara’ determinato prevalentemente dalla capacita’ degli Usa, che rimangono il nostro primo mercato. Alla stessa stregua dobbbiamo mettere il Regno Unito ed il Giappone. Altri mercati sono piu’ stabili, come la Cina che, nonostante il calo delle vendite, si manterra’ piu’ o meno sugli stessi livelli del 2008, ovvero circa 380 unita’. Il posizionamento di Maserati in Russia e’ al momento ampiamente insoddisfacente, anche per scelte nostre non sempre idonee, e stiamo valutando interventi forti per sfruttarne le potenzialita. In India, invece, il potenziale per Maserati c’e’ ma e’ comunque inferiore rispetto alla Russia”.
Lei da ingegnere progettista come giudica questo salone di Detroit e in particolare l’industria americana?
“Se io fossi alle dipendenze di un’ industria americana sarei preoccupato perche’ non ho visto una grande vitalita’ nel presentare prodotti con motorizzazioni innovative. In questo senso l’industria europea e quella giapponese e’ andata avanti, pronta gia’ a mettere in piazza i motori Euro 6 che scendono al di sotto di 100 gr di Co2. Qui utilizzano ancora e vecchi motori da 5 litri che noi montiamo sugli Iveco. E poi non credo alla vocazione elettrica degli americani, nonostante i numerosi concept presentati qui a Detroit. A cosa servira’ una quantita’ omeopatica di auto elettriche se non si riuscira’ a venderle per gli alti costi e per problemi di autonomia? La mobilita’ per molti anni sara’ ancora con motori termici sempre piu’ efficienti e ecologici”.

Ultima modifica: 16 Novembre 2017