di Luca Talotta
Una BMW M3 unica al mondo per celebrare Alex Zanardi, il campione bolognese scomparso il 1° maggio 2026 che il 23 ottobre avrebbe compiuto 60 anni.

È l’omaggio voluto da BMW Italia per ricordare uno dei protagonisti più amati del motorsport, capace di scrivere pagine straordinarie anche nello sport paralimpico. La vettura, denominata BMW M3 Tribute to Alex Zanardi, nasce dalla collaborazione con lo studio di design BorromeoDeSilva e trasforma l’attuale berlina sportiva bavarese in un tributo alla carriera e alla personalità del pilota.
Un progetto che assume un significato particolare anche per la coincidenza con il 40° anniversario della BMW M3, modello che dal 1986 rappresenta uno dei simboli delle prestazioni della Casa tedesca. Due ricorrenze unite attraverso un’automobile che racconta oltre vent’anni di collaborazione tra Zanardi e BMW.

Una livrea speciale e l’ananas portafortuna
A caratterizzare la BMW M3 Tribute to Alex Zanardi è soprattutto la carrozzeria, personalizzata attraverso una livrea che reinterpreta i tradizionali colori BMW M. Le tonalità del reparto sportivo vengono riproposte in una composizione grafica contemporanea, ispirata alle vetture da competizione che hanno costruito la storia del marchio.
Il dettaglio più curioso è però un altro: l’ananas, storico portafortuna di Alex Zanardi, diventa uno degli elementi distintivi della vettura. Il simbolo è stato reinterpretato da BorromeoDeSilva e inserito nella grafica esterna, trasformandosi in un riferimento immediato alla personalità del campione.
La personalizzazione prosegue nell’abitacolo, dove i sedili presentano rivestimenti in Alcantara antracite con lavorazioni laser che lasciano intravedere una superficie iridescente. Il motivo cromatico sfuma dal blu al rosso, richiamando i colori BMW M, mentre le finiture si estendono ai pannelli delle portiere.
L’ispirazione arriva anche dalla BMW M3 E30 Sport Evolution, una delle versioni più rappresentative della prima generazione del modello. Alla realizzazione hanno contribuito Alcantara e Befuel, coinvolte nella trasformazione del progetto stilistico in un esemplare reale.

Un rapporto costruito sulle piste e oltre le competizioni
Il legame tra Alex Zanardi e BMW affonda le radici nel 2003, quando il pilota tornò alle competizioni automobilistiche dopo il gravissimo incidente del 15 settembre 2001 al Lausitzring, nel quale perse entrambe le gambe.
Dopo aver conquistato due titoli CART negli Stati Uniti, nel 1997 e nel 1998, Zanardi iniziò una nuova fase della propria carriera sportiva proprio al volante delle vetture BMW.
Dal 2005 al 2009 partecipò come pilota ufficiale al Campionato Mondiale Turismo WTCC, conquistando quattro vittorie assolute. Indimenticabile il successo del 29 agosto 2005 a Oschersleben, uno dei momenti più significativi del suo ritorno alle corse.
Negli anni successivi il rapporto con BMW proseguì attraverso altre esperienze agonistiche, dalla 24 Ore di Spa-Francorchamps alla 24 Ore di Daytona, passando per il DTM.
Parallelamente, Zanardi costruì una seconda carriera nel paraciclismo, conquistando quattro medaglie d’oro e due d’argento alle Paralimpiadi di Londra 2012 e Rio 2016.
BMW ricorda Zanardi: «Il più grande modello che abbiamo mai avuto»
La presentazione della vettura è stata accompagnata dalla scopertura di un pannello celebrativo permanente nella sede di BMW Italia, presso la House of BMW Italia, dedicato ad Alex Zanardi con una frase particolarmente significativa: «Il più grande modello che abbiamo mai avuto».
Sergio Solero, Presidente e Amministratore Delegato di BMW Italia, ha ricordato il rapporto umano e professionale costruito con il campione, sottolineando come la sua esperienza abbia contribuito anche alla nascita e allo sviluppo di SpecialMente, il programma di responsabilità sociale dell’azienda dedicato all’inclusione e al sostegno delle persone più fragili.
Un impegno che continua attraverso Niccolò Zanardi, figlio di Alex, oggi Ambassador di SpecialMente e istruttore della BMW Driving Experience di Siegfried Stohr, anche nei corsi rivolti alle persone con disabilità.
La BMW M3 Tribute rappresenta così qualcosa di diverso dalla consueta personalizzazione di una sportiva. È un esempio di come un costruttore automobilistico possa custodire e valorizzare la propria storia attraverso le persone che hanno contribuito a costruirla.
Perché alcune automobili vengono ricordate per le prestazioni, altre per il design. Questa BMW M3, invece, nasce soprattutto per raccontare una storia che va ben oltre la pista.
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Ultima modifica: 1 Novembre 2026



