Guida autonoma a Torino, il progetto ENVELOPE sbarca su strada

Torino trasforma i suoi corsi in un laboratorio vivo dove l’automobile smette di essere semplice metallo per diventare un nodo intelligente. La fase operativa del progetto ENVELOPE porta su strada le nuove tecnologie 5G e 6G.

Il mercato della mobilità connessa in Italia vale 3,7 miliardi di euro con oltre 18,8 milioni di vetture connesse, pari a oltre il 40% del parco auto. Il 54% dei cittadini dichiara persino di voler provare la guida autonoma.

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La sperimentazione urbana tra incidenti e mappe dinamiche

I test condotti sotto l’egida di Torino City Lab vedono Teoresi Group schierare due prototipi guidati da sensori LiDAR, radar e telecamere HD. I veicoli ricostruiscono in 3D gli incidenti trasmettendo dati in tempo reale.

Il secondo scenario valuta la riconfigurazione dei percorsi: l’auto rileva un cantiere improvviso e aggiorna le mappe digitali degli altri mezzi. La rete 5G curata da TIM Enterprise garantisce comunicazioni ultraveloci.

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Le voci dei protagonisti e la sfida delle reti avanzate

Marco Bazzani, Innovation Manager del Gruppo Teoresi, dichiara: “L’obiettivo del progetto ENVELOPE è sostenere lo sviluppo di piattaforme sperimentali e prove su larga scala per promuovere la diffusione della rete 5G avanzata.”

Bazzani aggiunge: “Un veicolo che si avvicina a un incidente e trasmette dati in tempo reale per ricostruire la scena o un’auto che aggiorna il percorso dei mezzi che seguono hanno bisogno di una connessione del tutto affidabile.”

L’ingegnere prosegue: “Senza formati e protocolli di aggiornamento condivisi tra le varie nazioni, le auto autonome rischiano purtroppo di fermarsi ai confini nazionali, penalizzando gli sforzi di innovazione del settore dei trasporti.”

Chiara Foglietta, Assessora alla Mobilità e Trasporti della Città di Torino, sottolinea: “L’obiettivo non è soltanto testare singole tecnologie, ma verificare in condizioni reali l’interazione tra veicoli, reti e dati urbani.”

Foglietta aggiunge: “È un’opportunità per integrare i servizi di mobilità urbana e sostenere l’innovazione delle imprese di una filiera strategica per il territorio, riconosciuta come prioritaria anche a livello della Comunità Europea.”

Claudio Pastrone, Responsabile Connected System e Cybersecurity di Fondazione LINKS, spiega: “Abbiamo coordinato lo sviluppo del pilot italiano acquisendo nuove competenze su una tecnologia di frontiera come il 5G Advanced.”

Pastrone conclude: “Siamo riusciti a contribuire alla definizione di un’infrastruttura di ricerca che consenta alle imprese del territorio di sperimentare applicazioni innovative basate su queste nuove tecnologie di comunicazione avanzata.”

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Le proposte europee per abbattere i confini normativi

Il consorzio europeo coordinato con HPE e Nextworks chiede di superare la frammentazione delle leggi nazionali. L’omologazione non deve più certificare la singola vettura, ma l’intero ecosistema fatto di auto, rete e strada.

I partner sollecitano regole sulla responsabilità civile, la validazione reciproca dei test tra Stati e norme sulla cybersecurity. La standardizzazione delle mappe in alta definizione si conferma cruciale per il futuro.

L’esperimento torinese del progetto ENVELOPE dimostra che la vera rivoluzione dell’automobile non risiede nelle promesse astratte, ma nella capacità di far dialogare l’asfalto con il silicio attraverso un’architettura comune, solida e senza frontiere.

5 cose da sapere sul progetto Envelope a Torino

  1. Torino ospita la prima sperimentazione su strada del progetto europeo ENVELOPE.
  2. Testati veicoli autonomi con sensori 5G per ricostruire incidenti stradali.
  3. In Italia il mercato della mobilità connessa raggiunge quota 3,7 miliardi.
  4. Oltre il 40% del parco auto circolante in Italia risulta dotato di connessione.
  5. ENVELOPE propone di omologare l’intero ecosistema fatto di auto, rete e strada.

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Ultima modifica: 2 Ottobre 2026