AssoDistil chiede al governo la conferma della quota del 5% di biobenzine al 2030

Il nuovo decreto di recepimento della Direttiva RED III deciderà l’avvenire delle biobenzine nel mercato nazionale. AssoDistil solleciterà il governo per confermare l’aumento dell’obbligo di miscelazione dal 3% al 5% entro il 2030.

Attualmente il percorso prevede il raggiungimento del 3% entro il 2025 tramite il Dlgs 199/2021 ed il successivo incremento verso il 5% avviato dal Decreto Ministeriale del 16 marzo 2023. La norma sta subendo forti pressioni di arresto.

Fermare la quota al 3% significherebbe privare le imprese di una visione industriale a medio periodo. La scelta finirebbe per scoraggiare gli investimenti già programmati, congelando l’innovazione tecnologica di molti complessi produttivi.

In una fase già estremamente difficile per l’industria italiana dell’alcol , non confermare la traiettoria prevista fino al 2030 significherebbe mandare un messaggio devastante alle imprese italiane che già producono bioetanolo ed ancor di più alle altre 26 imprese interessate a valutare nuovi investimenti” – sottolinea Sandro Cobror, Direttore di AssoDistil.

Sandro Cobror, Direttore di AssoDistil
Sandro Cobror, Direttore di AssoDistil

Un’ancora di salvezza per l’intero comparto agricolo

La questione sollevata da AssoDistil riguarda il tessuto economico agricolo italiano oltre al settore energetico. Il calo sistematico dei consumi di alcol etilico impone la ricerca immediata di sbocchi commerciali alternativi per garantire continuità alle aziende.

La produzione di bioetanolo impiega esclusivamente scarti della vinificazione, residui di amidi da cereali e rimanenze della birra. Senza questa trasformazione, le enormi masse di lavorazione si trasformerebbero in rifiuti con enormi costi.

Se si pregiudica uno sbocco potenziale come quello del bioetanolo e non si costruisce, al contrario, una rete di protezione che stimoli la produzione nazionale, il rischio è che le aziende siano costrette a chiudere e che, laddove il prodotto serva, venga semplicemente importato” – evidenzia Cobror.

Assodistil

Scelte strategiche ed ostacoli alle importazioni estero

I mercati europei come Spagna, Germania, Francia e Paesi Bassi impongono la denaturazione del prodotto sotto controllo statale. Questa procedura aumenta il dazio doganale da 10,2 euro a 19,2 euro per ettolitro.

L’applicazione di regole analoghe renderebbe le spedizioni estere meno competitive, proteggendo la manifattura interna. I controlli di qualità e tracciabilità consentirebbero la crescita di uno standard qualitativo uniforme su tutto il territorio.

La priorità è garantire che il prodotto utilizzato per assolvere agli obblighi europei rispetti standard elevati di qualità e sia sottoposto a controlli efficaci – conclude il Direttore di AssoDistil – Ma questa può essere anche una leva per rafforzare la produzione europea e italiana, evitando che un’eventuale crescita della domanda venga soddisfatta esclusivamente da prodotto importato. Non chiediamo di chiudere il mercato, chiediamo condizioni che consentano alla nostra industria di competere e investire”.

Auto a bioetanolo e1771259843940 700x457 1

Le 5 cose da sapere sulle richieste di AssoDistil

  1. Mantenimento del target del 5% per le biobenzine entro il 2030
  2. Normativa RED III decisiva per indirizzare gli investimenti interni
  3. Incentivo per 26 aziende pronte a nuove risorse sul bioetanolo
  4. Protezione della filiera agricola contro la creazione di rifiuti
  5. Dazi differenziati tra 10,2 euro e 19,2 euro per ettolitro importato

Leggi ora: le news motori

Ultima modifica: 10 Settembre 2026