Se c’è un posto sulla terra dove la fisica dell’auto viene costantemente sfidata, quello è la Hill Climb del Goodwood Festival of Speed. L’edizione 2026 ha confermato una sola grande verità : quando il gioco si fa duro, le “scarpe” migliori le firma Pirelli.
La famiglia P Zero ha letteralmente monopolizzato la kermesse inglese, portando in dote un biglietto da visita spaventoso: oltre 300 omologazioni già conquistate dal profondo rinnovamento della gamma iniziato nel 2023. Non parliamo di semplici coperture, ma di sartoria tecnologica applicata alla mescola.

Prendete la Ferrari Luce, una delle regine indiscusse di quest’anno. Per scaricare a terra i cavalli di Maranello, Pirelli ha tirato fuori dal cilindro un P Zero E calzato su cerchi da record da ben 24 pollici. La magia? Unisce prestazioni pure a una coscienza green, grazie a oltre il 55% di materiali bio-based e riciclati, riducendo la resistenza al rotolamento senza perdere un briciolo di grip.
Per i puristi della corda e del tempo sul giro, la risposta si chiama P Zero Trofeo RS. I semi-slick italiani hanno incollato all’asfalto britannico mostri sacri del calibro di Bentley Supersports, Porsche Taycan Turbo GT con kit Manthey e la cattivissima BMW M2 equipaggiata con M Performance Track Kit. Ma l’asticella si alza ancora quando la gomma smette di essere solo un pezzo di gomma e comincia a parlare. Sulla Pagani Utopia Roadster ha debuttato la tecnologia Cyber Tyre: sensori integrati nel battistrada che dialogano in tempo reale con l’elettronica di bordo. Fantascienza? No, telemetria attiva applicata alla strada.
Anche l’universo delle “silenziose ad alte prestazioni” ha trovato pane per i suoi denti. Vetture extra-lusso come la Rolls-Royce Spectre e la futuristica Jaguar Type 01 si sono affidate alle coperture P Zero con marcatura Elect, ingegnerizzate specificamente per gestire la coppia istantanea e il peso dei veicoli elettrici e ibridi plug-in, con misure XXL fino a 23 pollici.

A chiudere il cerchio delle follie di Goodwood ci ha pensato la megacar Koenigsegg Sadair’s Spear. Sempre gommata Pirelli Trofeo RS, ha visto sfrecciare sulla Hill Climb anche la sua fedele replica in scala LEGO Technic, capace di stampare il record di velocità per un’auto di mattoncini guidabile a ben 111 km/h. Un travaso tecnologico pazzesco che, inutile girarci intorno, deriva direttamente da quel laboratorio a cielo aperto chiamato Formula 1 e dagli oltre 350 eventi motoristici annuali in cui Pirelli detta le regole del gioco.

Le 5 cose da sapere sulle Pirelli P Zero
- Il traguardo delle 300 omologazioni: La rinnovata famiglia P Zero, lanciata proprio a Goodwood nel 2023, ha già ottenuto più di 300 approvazioni tecniche dai principali costruttori premium e prestige mondiali.
- Misura record per la Ferrari: La nuova Ferrari Luce monta una versione speciale di P Zero E da 24 pollici, realizzata con oltre il 55% di materiali sostenibili e riciclati.
- I pneumatici ora “parlano”: La Pagani Utopia Roadster è la prima vettura a sfruttare il sistema Cyber Tyre, dotato di sensori interni alla gomma che comunicano direttamente con i sistemi elettronici dell’auto.
- Specifici per hyper-ev: Le Rolls-Royce Spectre e Jaguar Type 01 adottano la tecnologia P Zero Elect, pensata per esaltare il comfort e scaricare a terra la coppia mostruosa dei motori elettrici su diametri fino a 23 pollici.
- Dalla Formula 1 alla strada: Tutta la tecnologia della gamma stradale deriva dall’esperienza di Pirelli nel motorsport, dove l’azienda gestisce lo sviluppo e la fornitura di pneumatici per oltre 350 eventi agonistici l’anno.
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Ultima modifica: 11 Luglio 2026




