di Giuseppe Tassi
La Ferrari è un vero laboratorio dei sogni realizzati. Dopo l’elettrica Luce, la prima Rossa a impatto zero, ecco la 12Cilindri con il cambio manuale.
Sì, avete capito bene, nell’era dell’elettronica estrema, della guida autonoma e dei propulsori silenziosi, riecco il vecchio cambio manuale a cloche montato sulla GT due posti più prestazionale realizzata da Maranello.

Ma attenzione perché il nuovo modello, che sarà prodotto in serie limitata da 1499 esemplari al prezzo di 590 mila euro, non è un’operazione vintage, né un nostalgico sguardo verso il passato.
La Ferrari 12Cilindri Manuale è la sintesi tecnologica più alta fra le qualità di una moderna supercar e la volontà di riportare il conducente al centro della guida.
Sono stati proprio i clienti più appassionati a invocare una Ferrari con il V12 e il cambio manuale e in due anni di lavoro l’ingegner Fulgenzi e i tecnici di Maranello hanno creato un gioiello che unisce nuovo e antico, tecnologia e tradizione.
L’obiettivo era costruire un cambio manuale capace di supportare gli 830 cv sprigionati dal 12 cilindri a V in posizione anteriore, mantenendo immutato il livello di prestazioni di un’auto che tocca i 340 km orari e accelera da 0 a 100 in soli 3 secondi.

Il cambio manuale è percepito come elemento essenziale del piacere di guida, permette al conducente un rapporto quasi fisico con l’auto: mano sulla cloche e piede sulla frizione, che fa la sua ricomparsa su una pedaliera metallica dal sapore antico.
Precisione, reattività e fisicità creano un legame diretto fra pilota e vettura.
Tutto questo è stato reso possibile da un equilibrato dosaggio dell’elettronica. Il cambio automatico 8 marce doppia frizione resta attivo ma come alternativa al manuale.
Agevole il passaggio da una modalità all’altra. Basta premere a lungo il pedale della frizione e la 12Cilindri passa dall’automatico al manuale: un’operazione possibile fino alla velocità di 100 km orari.

Esteriormente il cambio ricalca gli stilemi di quello montato sulla 599 GTB, ultima a utilizzare questo tipo di trasmissione. La leva della cloche, il pomello rotondo e la sua base sono in alluminio anodizzato, mentre la classica griglia, per impostare i sei rapporti e la retromarcia, offre antiche emozioni con i rumori metallici tipici della cambiata.
Il pomello ospita un led che si illumina quando è inserita la modalità automatica.
Il cambio manuale by-wire ha un feeling tipicamente analogico che riaccende sensazioni perdute.
L’innesto della marcia è percepito da mano e corpo, mentre il compito dell’elettronica è quello di rendere il gesto della cambiata sicuro, preciso e replicabile.

Sulla 12Cilindri Manuale non ci sono più le palette al volante proprio per offrire un’esperienza più fisica nell’interazione fra pilota e auto.
L’elettronica interviene solo in casi estremi, impedendo la cambiata manuale se il tipo di marcia è manifestamente inadatto alla situazione di guida.
Insomma quello prodotto negli stabilimenti Ferrari non è un reperto del passato ma un cambio del futuro, un’opportunità aggiuntiva, non un salto indietro nel tempo. Non ci sarà da stupirsi se sarà adottato su altri modelli nella gamma della Rossa.

Intanto la nuova 12Cilindri Manuale fa bella mostra sotto i riflettori con la sua splendida linea affilata anni Sessanta, il tetto in tonalità nera sul rosso cupo della carrozzeria e con infinite possibilità di personalizzare il gioiello a motore grazie a 25 colori, pelli in Alcantara e allestimenti Taylor made.
Intorno a quel cambio manuale nasce una nuova vita.
Ferrari 12Cilindri Manuale, le foto ufficiali
Ultima modifica: 4 Luglio 2026



