C’è l’ufficialità , Lamborghini frena la corsa verso l’elettrificazione totale posticipando il debutto del primo modello a batteria previsto in origine tra il 2028 e il 2029.
La strategia industriale denominata Direzione Cor Tauri subisce una mutazione profonda dettata dalla tiepida accoglienza manifestata dai collezionisti nei confronti dei propulsori privi di combustione interna.

«La decisione di continuare con un quarto modello ibrido matura durante il ciclo produttivo dell’anno precedente», spiega Stephan Winkelmann, Presidente e Amministratore Delegato di Lamborghini.
L’accettazione dei veicoli a zero emissioni nel comparto delle supercar di lusso mostra un calo evidente nelle indagini condotte presso la clientela residente in vari mercati globali.
Il fascino del motore a benzina
L’assenza del frazionamento meccanico tradizionale rappresenta l’ostacolo principale per una utenza che identifica il fascino della vettura nel suono e nelle vibrazioni del propulsore a benzina.
Le analisi indicano un rifiuto per la tecnologia a batteria causato dalla mancanza di emozione uditiva e tattile tipica dei cilindri prodotti a Sant’Agata Bolognese.
Lamborghini sceglie la prudenza tecnica preferendo lo sviluppo di una nuova piattaforma ibrida plug-in destinata a una configurazione gran turismo con abitacolo 2+2.

Risultati economici e margini operativi
Il bilancio relativo al recente esercizio registra traguardi storici sul fronte delle consegne globali con oltre 10.747 unità distribuite nelle reti di vendita di ogni continente.
Il fatturato raggiunge la quota di 3,2 miliardi di euro malgrado una contrazione del risultato operativo pari a 758 milioni per l’effetto dei dazi doganali americani.
La personalizzazione estrema dei modelli come la Revuelto permette di innalzare il prezzo medio di vendita fino alla soglia dei 600.000 euro per ogni singolo esemplare.
Il margine si attesta al 24% risentendo della pressione fiscale imposta negli Stati Uniti dove l’aliquota sulle importazioni automobilistiche ha toccato il valore del 15%.

Lamborghini, futuro prossimo e benzina sintetica
La tabella di marcia del Marchio fissa il lancio della versione stradale derivata dal prototipo Lanzador nell’anno 2030 con una tecnologia propulsiva di tipo ibrido.
L’interesse di Lamborghini si sposta verso i carburanti sintetici nella speranza di ottenere deroghe normative dalla Commissione Europea per la salvaguardia dei motori a pistoni.
Il portafoglio ordini garantisce la copertura della produzione per l’intero anno solare grazie alla domanda sostenuta per i modelli Urus e la recente Temerario.
Le azioni a tutela della sostenibilità ambientale proseguono tramite investimenti mirati nella ricerca di soluzioni tecniche compatibili con le aspettative prestazionali dei nuovi sogni automobilistici.
Le 5 cose da sapere sulle novità Lamborghini
- Il lancio del primo veicolo interamente a elettrico slitta alla fine del decennio per assecondare le preferenze della clientela tradizionale.
- La futura gran turismo con configurazione quattro posti adotterà uno schema tecnico a propulsione ibrida ricaricabile tramite spina elettrica.
- Il valore delle vendite relative all’esercizio precedente tocca il picco massimo di 3,2 miliardi di euro con profitti operativi solidi.
- La richiesta di personalizzazioni esclusive innalza il costo finale della Revuelto fino alla cifra di 600.000 euro per singolo cliente.
- La ricerca industriale prosegue nel settore dei carburanti sintetici per preservare le prestazioni dei motori a cilindri dopo il 2030.
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Ultima modifica: 19 Marzo 2026




