di Giuseppe Tassi
I paladini dell’ibrido si misurano con il mondo elettrico. È questo il senso della nuova sfida di Toyota. La casa giapponese ha già in gamma modelli a batteria (una flotta di veicoli commerciali leggeri e il Suv bZ4X) ma la nuova C-HR+ rappresenta una vera e propria svolta. Perché l’apprezzatissimo crossover si colloca nel cruciale segmento C, quello dei Suv compatti, e ha già alle spalle oltre 1 milione di unità vendute in tutta Europa.

C-HR+, un compito importante
Insomma Toyota lancia la sua prima elettrica di volume. Arriverà sul mercato a maggio con prezzi che partono da 40.800 euro (36.950 con la rottamazione Toyota) e l’ambizione di vendere in Italia duemila unità nell’anno in corso e arrivare a quattromila nel 2028. L’obiettivo e di conquistare una quota di mercato del 9% nel segmento dei C Suv elettrici.
Realizzata sulla base della bZ4X accorciata di 17 cm, Toyota C-HR+ è un crossover elettrico che somiglia molto alla C-HR, ma con cui non è minimamente “imparentata”. Lunga 4,53 metri, ha linee spigolose e superfici sfaccettate che le conferiscono un aspetto decisamente originale.
La batteria da 57,7 kWh è esclusiva delle versioni a trazione anteriore (FWD). Eroga una potenza di 167 CV (123 kW) e ha un’autonomia fino a 458 km.

Per i clienti che desiderano maggiore potenza e la massima autonomia nella gamma Toyota C−HR+ offre la scelta di una batteria da 77 kWh, con trazione anteriore che raggiunge i 224 CV (165 kW) e fino a 607 km di autonomia, la più estesa della gamma BEV Toyota.
Per i clienti in cerca di prestazioni in tutte le condizioni, il modello a trazione integrale AWD da 77 kWh offre una potenza di 343 CV, con accelerazione 0–100 km/h in 5,2 secondi e un’autonomia fino a 507 km.
Gli interni della C-HR+ beneficiano di 11 centimetri di lunghezza in più rispetto alla C-HR attuale e di 17 di passo, che regalano ampi spazi a chi viaggia dietro. Il bagagliaio arriva a 416 litri che diventano oltre 1000 a sedili abbassati.
Le sedute sono comode e i materiali di ottima qualità, mentre il cruscotto ospita un cockpit per il guidatore da 7 pollici e un touchscreen da 14 molto chiari nella grafica e facili da gestire.
La tecnologia e-Axle con unità di trazione elettrica integrata (motore, riduttore e inverter insieme) contribisce a prestazioni eccellenti con una ripresa da 0 a 100 orari in 5,2 secondi per la versione a trazione e integrale e velocità massima di 180 orari.

Toyota C-HR+, come va tra le curve
La rigidità torsionale aumentata del 30% e il baricentro ribassato aiutano la guida lungo le strette curve che risalgono le colline intorno ad Albufeira nel Sud del Portogallo. C-HR+ mostra una ripresa prontissima e un notevole equilibrio di assetto. Il grande tetto panoramico regala luce e una dimensione ecologica che ben si sposa con la foresta di pale eoliche che dominano lo scenario.
La guida è facile morbida anche in autostrada dove qualche fruscio di troppo disturba il silenzio dell’abitacolo.
Grazie al pre-condizionamento della batteria e con il caricatore a corrente continua di serie da 150kW, Toyota promette fino a un minimo di 20 minuti per la ricarica dal 10 all’80 per cento .
Il Suv elettrico giapponese sarà disponibile in tre allestimenti: Toyota C-HR+, Icon e Premium con prezzi che oscillano da 40.800 fino a 49.800 euro. Con il finanziamento è prevista la manutenzione per tre anni a partire da 299 euro. La batteria è garantita per 10 anni o 1 milione di km.
E l’estensione del programma We Toyota consente risparmi fino a 400 euro annui applicabili anche all’assicurazione.
Le premesse di successo ci sono tutte, anche se il futuro dell’elettrico in Italia è ancora difficile da decifrare.

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Ultima modifica: 19 Marzo 2026




