Via libera alle targhe storiche dal 1931, design originale e materiali d’epoca

Il panorama del collezionismo automobilistico nazionale accoglie una evoluzione normativa attesa che permette il recupero delle targhe storiche originali per i veicoli immatricolati a partire dal 1931.

La sinergia tra il Ministero delle Infrastrutture, la Motorizzazione, l’Automobile Club d’Italia e l’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato introduce procedure semplificate per gli appassionati.

targhe storiche

Le nuove disposizioni amministrative consentono la riproduzione fedele delle targhe storiche, dei caratteri e dei materiali metallici utilizzati nei decenni scorsi garantendo la coerenza dei mezzi.

Per l’Automobile Club d’Italia, che svolge una funzione pubblica al servizio della mobilità, questo risultato dimostra quanto la collaborazione tra istituzioni possa tradursi in soluzioni concrete, capaci di valorizzare la tutela del patrimonio storico italiano nel segno dell’efficienza e della correttezza amministrativa” dichiara il Gen. C.A. cong. Tullio Del Sette, Commissario Straordinario ACI.

Procedura amministrativa e continuità di circolazione

Il provvedimento permette di presentare la domanda di immatricolazione soltanto dopo l’effettiva realizzazione fisica della targa presso le officine autorizzate dello Stato italiano.

La norma evita il fermo tecnico dei veicoli che rimangono circolanti su strada fino al momento della consegna definitiva del nuovo duplicato conforme all’originale.

Un grande obiettivo raggiunto, che riunisce tutto il mondo del motorismo storico. Un profondo grazie va al Min. Matteo Salvini, che con la sua sensibilità ha capito l’importanza di questa manovra ed ha promosso un lavoro sinergico con il Poligrafico e tutte le associazioni attive nel settore, permettendoci di arrivare a questo risultato memorabile” afferma l’On. Giovanni Battista Tombolato, Sub Commissario ACI e Presidente ACI Storico.

Targhe storiche, valorizzazione culturale e identità del veicolo

Il recupero dei documenti identificativi d’epoca rappresenta un riconoscimento fondamentale per il valore del patrimonio industriale che ha segnato la storia sociale del Paese.

Gli enti certificatori come ASI, FMI e i registri di Marchio collaborano attivamente per verificare la corrispondenza dei dati tecnici prima del rilascio delle autorizzazioni per le targhe storiche.

Ancora una volta l’Italia si dimostra pioniera della valorizzazione culturale nel mondo, dando un riconoscimento al valore identitario di ogni veicolo. Chi ama e conserva questo patrimonio avrà ora uno strumento in più per valorizzare la memoria di un settore che ha segnato la nostra storia tecnica, industriale e sociale” sottolinea l’Avv. Antonino Geronimo La Russa, Presidente dell’Automobile Club d’Italia.

Per il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini: “Sono orgoglioso di aver accompagnato questo percorso. Sapere che alcune migliaia di italiani possono impreziosire il proprio mezzo, portandolo in giro per l’Italia e per il mondo, è qualcosa che mi riempie di gioia, perché non rappresenta solo il passato, ma anche un presente e un futuro, che fa grande e bella l’Italia.”

Per Paolo Perrone, Presidente dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato: “Ci impegniamo a tutelare anche l’incredibile patrimonio culturale del motorismo storico italiano. L’Ente si conferma uno dei primi al mondo a realizzare questo tipo di repliche conformi agli originali, certificate in fede pubblica. Un’opportunità inedita che conferma, ancora una volta, l’impegno dell’Istituto nel farsi garante delle eccellenze culturali del Paese che necessitano di essere tutelate e valorizzate”.

ASI Poligrafico Zecca Stato Targhe Storiche 04 700x467

L’evoluzione della produzione delle targhe storiche presentata oggi – ha sottolineato il Presidente ASI Alberto Scuro – va incontro alle esigenze degli appassionati. ASI è onorata di aver contribuito alla riuscita di tutto il percorso fatto. Ci uniamo all’intento del Vicepremier Salvini nel sostenere la candidatura Unesco per la Fiat 500 e per la Piaggio Vespa. Per quest’ultima, inoltre, sarebbe fondamentale rendere possibile anche il riconoscimento dei ciclomotori tramite il Certificato di Rilevanza Storica, che ad oggi non è previsto. Oltre alla Vespa, infatti, sono tantissimi i ciclomotori che hanno scritto la storia e necessitano di tutela”.

Targhe storiche, design originale e materiali d’epoca

La fedeltà estetica viene garantita dall’impiego di processi produttivi che replicano esattamente le grafiche e i supporti in uso durante il periodo del 1931.

Il sistema normativo amplia la platea dei beneficiari includendo i mezzi ante 1952 che precedentemente risultavano esclusi dalle agevolazioni previste per le vetture più recenti.

La circolare numero 33941 definisce i parametri tecnici necessari per ottenere il duplicato delle targhe storiche assicurando la correttezza amministrativa e la tutela dei proprietari dei mezzi.

Presentazione Targhe Storiche
Foto evento di presentazione all’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato. Da sinistra: Dott. Gaetano Servedio, Dir. Gen. Motorizzazione Civile, Dott. Stefano Riazzola, Capo Dip. Trasporti MIT, On. Giovanni Battista Tombolato, Sub Commissario ACI e Pres. ACI Storico, Dott. Michele Sciscioli, AD IPZS, Dott. Paolo Perrone, Pres. IPZS, Dott. Alberto Scuro, Pres. ASI, Sen. Stefano Corti, Dott. Giovanni Copioli, Pres. FMI, Dott. Giovanni Imbrighi, Rel. Est. Registro Fiat Italiano, Gen. Francesco Maria Chiaravalloti, Vice Pres. Lancia Club, Dott. Renato Saglimbeni, Pres. RIAR.

Le 5 cose da sapere sulla riproduzione targhe storiche:

  1. La norma permette il recupero delle grafiche originali delle targhe storiche per i veicoli immatricolati dal 1931.
  2. Il mezzo rimane circolante durante i tempi necessari alla produzione fisica della targa metallica.
  3. I materiali utilizzati rispettano il design e le caratteristiche tecniche delle produzioni storiche autentiche.
  4. La domanda coinvolge enti certificatori come ASI e registri di Marchio Alfa Romeo, Lancia e Fiat.
  5. Il costo dell’operazione viene definito dai listini della Zecca dello Stato per le riproduzioni ufficiali.

Leggi ora: le news motori

Ultima modifica: 12 Febbraio 2026

In questo articolo