Alfa Romeo celebra 75 anni con i Carabinieri

Alfa Romeo celebra i 75 anni di collaborazione con l’Arma dei Carabinieri partecipando all’evento sportivo Arma 1814 Ski Challenge, andato in scena sulle nevi di Selva di Val Gardena.

Al centro dell’attenzione si trova la Giulia Quadrifoglio in livrea istituzionale, modello consegnato di recente all’Arma per impieghi operativi legati a interventi rapidi e missioni sanitarie speciali.

Alfa Romeo celebra 75 anni con i Carabinieri

La presenza della berlina sportiva nel contesto alpino rafforza un legame storico nato nel dopoguerra e sviluppato attraverso decenni di evoluzione tecnica, meccanica e funzionale.

Il rapporto tra il Costruttore milanese e l’Arma parte nel 1951 con la 1900 M “Matta”, mezzo a trazione integrale pensato per utilizzi militari in condizioni ambientali complesse.

Negli anni Sessanta entra in servizio la Giulia destinata al Nucleo Radiomobile, vettura che contribuisce a definire l’immagine della “Gazzella” simbolo di prontezza operativa sulle strade italiane.

La collaborazione prosegue con modelli come Alfetta, 90, 75, 155, 156, 159, Giulietta, Giulia e Tonale, fino ad arrivare alla più recente Quadrifoglio.

Una parte significativa di tale percorso trova spazio all’interno del Museo Alfa Romeo nella sezione “Alfa Romeo in Divisa”, realizzata insieme all’Arma per raccontare evoluzione tecnica e ruolo istituzionale.

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Durante la manifestazione in Val Gardena, la Giulia Quadrifoglio affianca attività addestrative complesse che comprendono simulazioni operative, prove di soccorso e dimostrazioni coordinate con reparti specializzati.

Il modello destinato ai Carabinieri integra dotazioni dedicate al trasporto rapido di organi e sangue, con allestimenti specifici per garantire sicurezza, stabilità termica e rapidità negli spostamenti urgenti.

Sotto il cofano lavora il 2.9 V6 biturbo capace di sviluppare 520 cavalli, unità che rappresenta il vertice tecnico della gamma per potenza specifica e rapporto tra massa e prestazioni.

La trazione posteriore, abbinata a un differenziale attivo e a una gestione elettronica evoluta della dinamica, consente controllo preciso anche durante percorrenze a velocità sostenuta.

Il telaio adotta soluzioni leggere con largo impiego di fibra di carbonio, materiale utilizzato per componenti esterni e parti strutturali interne con benefici su rigidità e contenimento delle masse.

L’impianto frenante carboceramico assicura resistenza alle sollecitazioni termiche e spazi d’arresto coerenti con le prestazioni elevate richieste in ambito operativo e di rappresentanza.

L’assetto privilegia equilibrio tra stabilità alle alte velocità e capacità di assorbire irregolarità, caratteristica utile durante spostamenti su fondi stradali differenti e in contesti urbani complessi.

All’interno, l’abitacolo unisce impostazione sportiva e funzionalità, con sedili contenitivi, interfacce digitali intuitive e comandi disposti per ridurre tempi di interazione durante la marcia.

Il sistema infotainment integra connettività completa e funzioni di gestione veicolo, strumenti che supportano coordinamento operativo e comunicazioni durante servizi istituzionali sul territorio.

Secondo Santo Ficili, CEO Alfa Romeo, “75 anni di collaborazione con l’Arma dei Carabinieri testimoniano una condivisione di valori tecnici e umani che continua a evolvere nel tempo”.

Secondo il Generale C.A. Salvatore Luongo, Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, “le vetture Alfa Romeo rappresentano un supporto fondamentale per efficienza operativa e presenza costante sul territorio”.

L’impiego della Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio in contesti pubblici come l’evento alpino rafforza la visibilità di un mezzo che unisce prestazioni elevate, dotazioni specifiche e riconoscibilità istituzionale immediata.

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Motore V6 biturbo e soluzioni leggere

La meccanica della berlina Alfa Romeo utilizza architettura compatta e sovralimentazione doppia per garantire erogazione piena lungo l’arco dei regimi, qualità utile durante interventi che richiedono rapidità di risposta.

La struttura alleggerita contribuisce a mantenere agilità nei cambi di direzione, aspetto che migliora sicurezza attiva e precisione nei percorsi misti o urbani.

Dotazioni speciali per missioni sanitarie

L’allestimento destinato all’Arma comprende vani dedicati e sistemi di fissaggio studiati per proteggere materiali sensibili durante trasporti urgenti su lunghe distanze.

La gestione degli spazi interni viene adattata senza compromettere ergonomia e accessibilità dei comandi principali utilizzati dagli operatori durante i servizi.

Tecnologia di bordo e controllo dinamico

I sistemi elettronici di controllo lavorano in sinergia con telaio e trasmissione per assicurare stabilità direzionale e trazione efficace anche in condizioni di aderenza ridotta.

Le interfacce digitali forniscono informazioni chiare su parametri dinamici e stato del veicolo, supportando gestione consapevole durante missioni operative impegnative.

Alfa Romeo celebra 75 anni con i Carabinieri

Le 5 cose da sapere su Alfa Romeo e i Carabinieri

  1. 75 anni di collaborazione uniscono Alfa Romeo e Arma dei Carabinieri in un percorso tecnico e operativo continuo.
  2. La Giulia Quadrifoglio in dotazione sviluppa 520 cavalli grazie al motore 2.9 V6 biturbo.
  3. L’allestimento speciale permette trasporto sanitario urgente con soluzioni dedicate a sicurezza e stabilità del carico.
  4. Materiali come la fibra di carbonio riducono il peso e migliorano rigidità strutturale e precisione dinamica.
  5. L’impianto frenante carboceramico assicura prestazioni costanti anche sotto carichi termici elevati durante utilizzi intensivi.

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Ultima modifica: 3 Febbraio 2026

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