Le officine indipendenti affrontano una fase di trasformazione profonda, dove tradizione professionale e innovazione tecnologica convivono in un equilibrio delicato ma necessario.
Una ricerca firmata PETRONAS Lubricants International coinvolge 800 titolari nell’area EMEA, delineando un settore che difende identità storica mentre integra strumenti digitali e competenze aggiornate.
Il 91% degli operatori considera centrale la tutela dei valori fondanti, elemento che consolida reputazione territoriale e rapporto di fiducia con la clientela.

Tecnologia e competenze al centro della transizione
Quasi la metà degli intervistati, pari al 49%, indica tra le principali criticità l’adeguamento alle tecnologie legate a veicoli elettrici e ibridi.
Diagnostica avanzata, software di gestione e nuove attrezzature entrano nella quotidianità delle officine, richiedendo investimenti mirati e personale formato su sistemi complessi.
Il 40% segnala difficoltà nel reperire tecnici qualificati, situazione che apre spazi per giovani professionisti con competenze digitali e preparazione tecnica aggiornata.
Giuseppe Pedretti, Regional Managing Director EMEA di PETRONAS Lubricants International, afferma che “l’evoluzione delle officine passa dall’integrazione tra esperienza consolidata e soluzioni innovative capaci di sostenere competitività e qualità operativa”.

Sostenibilità e ruolo sociale delle officine
L’88% delle realtà coinvolte riconosce la sostenibilità come elemento strutturale nelle attività quotidiane e nella comunicazione verso automobilisti sempre più attenti all’impatto ambientale.
Gestione responsabile dei rifiuti, uso efficiente delle risorse e attenzione alle emissioni diventano parte integrante del servizio offerto insieme alla manutenzione tecnica.
Tre imprenditori su cinque dichiarano che l’officina rappresenta un riferimento stabile per il territorio, segnale di un ruolo sociale che supera la semplice riparazione meccanica.

Giovani generazioni e futuro del settore
Il ricambio generazionale emerge come leva strategica per colmare il divario tecnologico, grazie a figure professionali capaci di operare con strumenti digitali e diagnostica evoluta.
L’energia delle nuove leve si integra con l’esperienza maturata negli anni, favorendo una crescita che unisce competenze tradizionali e capacità di adattamento a scenari tecnici complessi.
Secondo Pedretti, “sostenere la formazione significa accompagnare le officine in un percorso di sviluppo coerente con le sfide ambientali e digitali del comparto automotive”.

Le 5 cose da sapere sulle officine in Italia
- Il 91% delle officine difende tradizione e professionalità storica
- Il 49% indica la tecnologia come sfida principale
- L’88% considera centrale la sostenibilità operativa
- Il 40% segnala carenza di personale qualificato
- I giovani rappresentano risorsa chiave per la transizione digitale
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Ultima modifica: 3 Febbraio 2026




