Michelin Italia, 120 anni di successi, nuova linea a Cune e 432 milioni investiti

Michelin Italia celebra il traguardo dei 120 anni di attività sul territorio nazionale attraverso la inaugurazione di un impianto robotizzato d’avanguardia.

La struttura situata a Cuneo rappresenta la punta di diamante tecnologica della intera Europa per la produzione di coperture destinate ai veicoli moderni.

Il Costruttore ha destinato 432 milioni di euro al potenziamento dei siti produttivi piemontesi durante il quinquennio compreso tra il 2021 e il 2025.

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L’impegno finanziario riflette la centralità della Penisola nella visione industriale globale di un gruppo capace di generare 27,2 miliardi di fatturato.

La nuova linea permette la creazione di gomme con diametro fino a 24 pollici per intercettare le richieste dei segmenti automobilistici di lusso.

Michelin Italia, tecnologia robotizzata e primato produttivo

Il polo di Cuneo assume la qualifica di stabilimento pioniere per lo sviluppo di sistemi digitali e test di soluzioni per la mobilità futura.

La capacità installata permette di immettere sul mercato 14 milioni di pezzi ogni anno consolidando la leadership assoluta della società nel comparto.

I dati forniti da Assogomma certificano come il peso della produzione nazionale riferibile alla entità francese raggiunga la quota del 63% totale.

Oltre 3.800 dipendenti operano all’interno dei confini italiani garantendo la continuità di una eccellenza nata nel lontano 1906 a Torino.

L’azienda ricopre il ruolo di principale datore di lavoro nel settore della gomma confermando la solidità del legame con le maestranze locali.

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Michelin Italia, impatto economico e indotto territoriale

La attività industriale genera un indotto economico pari a 328 milioni di euro coinvolgendo una rete composta da 2.800 fornitori.

La collaborazione con imprese esterne stimola la crescita di competenze specifiche nei settori della meccanica fine e della automazione dei processi produttivi.

L’integrazione lungo la filiera favorisce la creazione di valore aggiunto per le comunità residenti nelle province di Torino Alessandria e Cuneo.

Lo stabilimento di Alessandria si distingue in qualità di fiore all’occhiello per la realizzazione di prodotti specifici destinati al trasporto pesante.

La sede milanese coordina la direzione commerciale e la logistica trova spazio nel capoluogo piemontese con la produzione di semilavorati industriali complessi.

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Michelin Italia, visione strategica e sfide del domani

Il futuro del Marchio poggia sopra radici profonde e una storia di successi legata alla ricerca costante della sostenibilità ambientale.

Agostino Mazzocchi Amministratore Delegato di Michelin Italia spiega che “tali risorse rafforzano la leadership e sono il motore che permette di guardare al futuro con fiduciaâ€.

La inaugurazione sintetizza la tradizione centenaria e la spinta verso la digitalizzazione dei macchinari pesanti presenti nei reparti.

Le celebrazioni previste per il 2026 includono eventi dedicati alle persone ai nuovi prodotti e alla presentazione della famosa Guida Michelin.

La multinazionale francese impiega 129.800 persone a livello mondiale operando in 175 paesi per promuovere il progresso umano tramite materiali innovativi.

La eccellenza del lavoro svolto nei poli italiani costituisce un riferimento per la intera rete di 86 stabilimenti dislocati nei diversi continenti.

Le 5 cose da sapere su Michelin Italia

  1. Michelin celebra 120 anni di presenza industriale in Italia con investimenti pari a 432 milioni di euro effettuati tra il 2021 e il 2025.
  2. Lo stabilimento di Cuneo inaugura la linea robotizzata più avanzata d’Europa per produrre pneumatici fino a 24 pollici di diametro.
  3. La quota della produzione nazionale in tonnellate riferibile alla Casa francese raggiunge il valore del 63% secondo le rilevazioni Assogomma.
  4. Il Gruppo impiega oltre 3.800 dipendenti in Italia distribuiti tra i siti di Torino, Alessandria, Cuneo e la direzione commerciale di Milano.
  5. La attività dei poli produttivi genera un indotto economico territoriale superiore a 328 milioni di euro coinvolgendo circa 2.800 fornitori locali.

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Ultima modifica: 23 Gennaio 2026

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