Foglio rosa patente B, regole e limitazioni

4097 0
4097 0

Come tutti sanno, per conseguire il permesso di guida di tipo B, bisogna superare due strettoie, ovvero l’esame di teoria, che consiste di trenta domande a quiz alle quali si deve rispondere vero o falso, e poi l’esame di guida vero e proprio, quello su strada.

Una volta superato con successo l’esame di teoria, si ottiene il cosiddetto “foglio rosa”, che in sostanza non è altro che un permesso provvisorio di guida grazie al quale il patentando può fare pratica su strada con la macchina. Come si sa, questa pratica può essere fatta o con l’istruttore della scuola-guida oppure con un’altra persona di nostra scelta.

Regole da seguire

Chi accompagna il guidatore munito di foglio rosa deve possedere il permesso di guida categoria B da almeno un decennio e non deve avere più di 65 anni.

Quel che deve fare è abbastanza intuitivo: stare attento a tutte le mosse del suo allievo, consigliarlo, porre rimedio, nel caso, a gravi errori di guida, intervenendo alla bisogna.

Nel caso il mezzo su cui si svolgono “le guide” non abbia i doppi comandi, l’accompagnatore non può avere più di sessant’anni.

Se si contravviene a quest’ultima norma, il guidatore con foglio rosa può andare incontro a una multa pecuniaria che può andare dai 419 ai 1682 euro. Idem per l’accompagnatore. Fate bene attenzione, perché non finisce qui: infatti è anche previsto il blocco amministrativo della vettura per novanta giorni.

Durata del foglio rosa

Quanto poi all’esame di guida vero e proprio, questo si può sostenere solo passato almeno un mese dalla concessione del foglio rosa.

Si diceva che la natura del foglio rosa è quella di permesso provvisorio: ebbene, in quanto tale, la sua durata è solo di sei mesi. Va sottolineato che in questi centottanta giorni la prova pratica di guida si può sostenere solo due volte.

Una limitazione importante in capo a chi si sottopone alle guide è quella della velocità, nel senso che chi guida col foglio rosa non può pigiare l’acceleratore oltre i novanta all’ora in città e oltre i cento all’ora sull’autostrada.

Quanto alla macchina che si usa per le esercitazioni pratiche, non sono previsti limiti di cilindrata o di potenza, sempre che naturalmente il titolare di foglio rosa abbia compiuto diciotto anni.

Importante: occorre che la lettera P faccia bella mostra di sé sia sul lunotto posteriore che sul parabrezza.

Il contrassegno va mantenuto visibile fino a che al patentando – a questo punto ormai neopatentato – non viene rilasciata la patente vera e propria.

Ultima modifica: 16 aprile 2019