Cilindro motore: funzione

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Il cilindro motore è un elemento meccanico all’interno del quale avvengono piccole combustioni controllate.

Il cilindro segue un movimento rettilineo alternato e fa parte di quello che viene chiamato “blocco motore”.

Quest’ultimo, a sua volta comprende altri elementi come: il pistone (stantuffo che scorre all’interno variando la pressione dell’aria), la biella (uno stelo connesso allo stantuffo che trasmette il moto all’albero a gomiti trasformando il moto traslatorio in moto rotatorio) e la testata (simile a un coperchio, chiude la parte superiori dei cilindri. Di solito fatta in ghisa o in alluminio).

Il cilindro si presenta come un corpo cavo, con un rivestimento interno denominato “canna o camicia”, che presenta una geometria tronco-conica. Il numero dei cilindri varia da uno a sedici, in base alla tipologia dei motori (automobilistici o motociclistici) in cui è presente.

Cosa avviene nei cilindri

I cilindri sono una delle parti essenziali nel funzionamento dei veicoli. Il loro movimento rettilineo alternato gli permette di salire fino alla camera a scoppio ed agire come contenitore per la combustione. I cilindri sono fissati su un tipo di albero che compie il loro stesso movimento, trasmesso poi tramite ingranaggi, a ruote ed altri alberi di trasmissione.

Come sono realizzati

I materiali utilizzati per la produzione dei cilindri sono essenzialmente due: la ghisa e l’alluminio. Il secondo è più leggero ed ha un’ottima conduttività termica. Costa di più e, in base alle leghe impiegate, può essere meno resistente. I cilindri devono avere una serie di intercapedini per il passaggio del liquido refrigerante, mentre nei vecchi motori raffreddati ad aria era fondamentale l’alettatura esterna per disperdere il calore. Ogni cilindro deve essere rigido e non deve presentare nessun tipo di deformazione.

Le canne invece, devono essere perfettamente cilindriche e rispettare i parallelismi sia tra i diversi cilindri che tra il basamento e la testata. Le tolleranze sono bassissime, nell’ordine di millesimi di millimetro.

Il rivestimento del cilindro: la canna

I cilindri sono organi fissi, vincolati al basamento mediante viti. Nella parte superiore, invece, sono chiusi dalla testata. La parte interna, dove scorre il pistone, si chiama “canna”. Tra le due parti c’è una minima differenza di diametro, che permette la formazione di un sottilissimo strato di olio lubrificante e libertà di movimento necessaria.

La canna può essere “integrale”, quando è ricavata direttamente dalla fusione dei cilindri. Oppure “riportata”, cioè inserita in un secondo momento. Nel secondo caso, può essere “umida”, se viene lambita dal liquido di raffreddamento, oppure “secca”, quando tocca direttamente il cilindro. Nel caso delle “canne secche”, il loro inserimento può avvenire direttamente durante la fusione del cilindro, oppure per “interferenza”, ovvero con l’aiuto di una pressa o della dilatazione termica.

Ultima modifica: 29 giugno 2017