De Tomaso Nuova Pantera, il concept perduto all’asta a settembre

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A settembre verrà battuto all’asta un pezzetto di storia della produzione italiana di lusso a quattro ruote. Parliamo della De Tomaso Nuova Pantera, unico esemplare di un concept che non è mai arrivato alla produzione.

LA STORIA DELLA NUOVA PANTERA

La storia della De Tomaso Nuova Pantera lascia l’amaro in bocca. Nacque nel 1999 ed era pensata per celebrare i quarant’anni della casa modenese guidata da Alejandro De Tomaso (scomparso nel 2003), che fra gli anni Sessanta e Settanta seppe tenere testa a marchi come Ferrari, Lamborghini e Maserati (di questa ne assunse anche la proprietà nel ’76). Purtroppo però a fine anni Novanta la De Tomaso era già nel pieno di una grave crisi, che la portò, nel giro di un decennio, al fallimento e conseguente liquidazione.

La De Tomaso Nuova Pantera rimase così solo un progetto, che sulla carta aveva tutte le possibilità per diventare un mezzo molto interessante. Non vi erano ancora dettagli su propulsione e prestazioni, ma il design era firmato da un grande nome dello stile a quattro ruote: Marcello Gandini. Lo stesso uomo che si è occupato delle linee di Lamborghini Miura, Lancia Stratos, Ferrari Dino 308 GT4 o Alfa Romeo Montreal, solo per citare alcuni dei suoi capolavori.

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Della Nuova Pantera si persero le tracce, relegata in qualche deposito della De Tomaso. Nel 2004 venne acquistata dalla famiglia Panini per arricchire la loro già notevole collezione di auto d’epoca. Nel 2015 il concept è stato di nuovo ceduto ed è ora nel catalogo di Sotheby’s, che la metterà all’asta il prossimo 6 settembre a Londra.

Ultima modifica: 14 Agosto 2017