Per anni Attilio Bindi è entrato nei ristoranti con il carrello dei dolci con il colosso globale, la Pasticceria Bindi. Oggi, invece, in uno dei luoghi che più hanno segnato la sua giovinezza, si occupa dell’intera esperienza, coniugando l’esperienza maturata come imprenditore, con la sua passione di sempre per i motori. Protagonista di questo progetto è la Canniccia di Pietrasanta, storico locale simbolo della Versilia, riaperto nell’aprile 2025 e oggi alla sua prima stagione completa dopo un anno di rodaggio.
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Qui, accanto al ristorante e ai tre ettari di parco, trova spazio anche un circuito di quasi un chilometro immerso nel verde, pensato per ospitare eventi ed esperienze dedicate agli appassionati di motori, dove anche parte della collezione di auto storiche di Attilio torna a vivere su strada. Un progetto da 26 milioni di euro che ha restituito nuova vita a uno dei luoghi più amati da generazioni di versiliesi e di turisti.
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Alla Canniccia, Bindi ha vissuto alcuni dei momenti più belli della sua giovinezza, compreso l’incontro con la sua prima fidanzata. Quando, molti anni dopo, si è presentata l’occasione di acquistarla, ha capito che quel posto non aveva mai smesso di appartenergli.
Appena è stato suo, ha iniziato a tracciare uno sterrato dove divertirsi con le proprie auto: “L’idea iniziale era trasformare quell’area nella casa che avevo sempre immaginato _ racconta _ ma tanti amici mi hanno fatto cambiare prospettiva e capire come un luogo così importante per la memoria della Versilia meritasse di tornare a vivere e di non restare uno spazio privato. È da quello sterrato che ha preso forma La Canniccia di oggi, aperta al territorio e pensata come un luogo di relax per appassionati”.

L’amore di Attilio Bindi per i motori nasce da bambino quando già giocava con le auto di casa. Poi da neopatentato sale su una Golf, ma il vero colpo di fulmine arriva poco dopo con un’Autobianchi Bianchina Spider, acquistata a diciannove anni grazie a un prestito della nonna di 350 mila lire. È la prima auto di quella collezione che oggi sfiora il centinaio di vetture.

L’amore per le automobili nasce infatti in famiglia: il padre e lo zio condividono la stessa passione, ma gli trasmettono anche una rigorosa cultura del lavoro e del risparmio. Le auto non sono mai mancate, ma c’era una regola: prima di comprarne una nuova, bisognava vendere quella precedente. La priorità era far crescere la Bindi Dolciaria. «L’alternativa era acquistare un montapanna o una sbattitrice», ricorda Attilio.
E questo equilibrio tra passione e responsabilità lo accompagna ancora oggi, quando pensa alle proprie auto come a qualcosa da vivere e non da esibire. «Non faccio lo speculatore, io le auto le guido _ sottolinea Bindi – E in galleria abbasso i finestrini per ascoltare il rombo del motore che io chiamo il canto degli angeli».
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La Canniccia prende vita ogni sera, a partire dal tardo pomeriggio, con ristorante, aperitivi, musica ed eventi. Per gli appassionati di motori, però, il cuore del progetto è il circuito dove vengono organizzati raduni, presentazioni, premi, servizi fotografici ed esperienze di guida.
Tra queste c’è la Caterham Experience 1 to 1, nella quale ogni partecipante è affiancato individualmente da un istruttore che lo avvicina ad una prima esperienza in auto da corsa ultraleggera. Sul percorso è inoltre possibile girare con la propria vettura o partecipare ai corsi di guida sicura organizzati durante la stagione, che peraltro quest’anno non si chiuderà con l’autunno, ma proseguirà anche nei mesi invernali.
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Infine, a chi gli chiede se sia valsa la pena investire 26 milioni di euro per far rinascere la Canniccia, Attilio Bindi risponde senza esitazione: «Il mio payback viene calcolato in attimi di felicità».
La Canniccia
- Storia Nata nel 1975 come celebre bio-discoteca versiliese e chiusa nel 2012, La Canniccia è stata acquistata nel 2020 dall’imprenditore Attilio Bindi e dal figlio Romano. Riaperta nell’aprile 2025 dopo un investimento di 26 milioni di euro, la struttura è stata restituita al territorio sotto una veste completamente reinterpretata.
- Novità Il complesso si estende su 32.000 m² (per il 75% immersi nel verde) trasformandosi in un ecosistema polifunzionale. La proprietà comprende un circuito di 900 metri con paddock panoramico, una casa colonica storica adibita a ristorante, due cocktail bar con signature drink dedicati al motorsport, un parco botanico rigenerato e l’atelier di bellezza Bloom. L’offerta spazia da test drive e corsi di guida sicura a eventi corporate, garantendo la massima riservatezza grazie a ingressi sorvegliati, videosorveglianza e barriere fonoassorbenti.
- Mission La Canniccia promuove un modello di ospitalità contemporanea focalizzato sulla qualità del tempo, sulla riservatezza e sull’autenticità delle relazioni. L’obiettivo è superare la cultura dell’ostentazione per offrire un club aperto e protetto dove motori, gastronomia e lifestyle convivono in modo informale ed raffinato.
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Ultima modifica: 5 Agosto 2026




