Quando la supercar fa atterrare gli aerei spia americani U-2

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Gli aerei spia americani U-2 Lockheed sono fra i più difficili da fare atterrare. In loro soccorso vengono le muscle car. Si dice infatti che l’aviazione americana ne abbia comprate diverse a questo scopo. Questi aerei, nati nel 1955, sono ancora utilizzati per missioni di ricognizione.

Per la loro particolare struttura, le manovre di atterraggio e decollo sono fra le più difficili. In sostanza, le automobili sono gli occhi dei piloti degli U-2 a causa delle scarse condizioni di visibilità della cabina di pilotaggio. Come si vede nel video, una Pontiac GTO blu del 2006 sfreccia sulla pista d’atterraggio subito dietro l’aeroplano.

Mettendosi in scia, il pilota della vettura dà a quello dell’aereo indicazioni sull’altezza da terra e altri parametri utili all’atterraggio come l’allineamento. Essendo dotato di un unico carrello centrale, la manovra è ancora più complicata. Una volta che lo U-2 si trova in equilibrio, vanno poi manualmente calati altri due carrelli posizionati sotto le ali per consentirne il trasferimento nell’hangar. In questo particolare video, come detto, è una Pontiac GTO a svolgere questo prezioso compito. In altri, che si trovano in rete, si può vedere anche una Tesla Model S.

Lo U-2 Lockheed può raggiungere l’altitudine di 21 mila metri per missioni sia diurne sia notturne. Durante la Guerra Fredda, l’aeronautica statunitense cominciò ad adottare questo velivolo. A 21 mila metri sarebbe stato fuori dalla portata dei missili sovietici e dei radar.

Ultima modifica: 4 Settembre 2017

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